Smaltivano illecitamente i propri scarti di lavorazione le cinque aziende individuate nel corso di una serie di controlli a ditte del polo conciario di Solofra dai carabinieri del nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale di Avellino, impegnati da settimane in una serie di operazioni volte all’individuazione di potenziali fonti inquinanti del bacino idrografico del fiume Sarno.
Le ispezioni dei militari Nipaaf, coadiuvati dai colleghi forestali di Serino e Forino, hanno accertato la sussistenza di diversi illeciti legati alla gestione dei rifiuti: oltre a smaltire illegalmente imballaggi contaminati da sostanze pericolose e contenitori di sostanze chimiche utilizzate per la lavorazione delle pelli, quattro società mancavano di annotare i rifiuti sul registro di carico e scarico.
In un quinto caso, inoltre, è stato rilevato come dal 2018 una società non provvedesse allo smaltimento o al recupero di un ingente quantitativo degli scarti prodotti, pari ad oltre 110 metri cubi di rifiuti, in aperta violazione dei limiti temporali e quantitativi previsti dalla legge. Tali rifiuti, posti sotto sequestro dagli uomini dell’Arma, sono stati rinvenuti depositati in maniera non omogenea, miscelati tra loro e privi delle indicazioni previste dal codice europeo dei rifiuti. I titolari delle cinque aziende conciarie risultate non a norma sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino e sanzionati, complessivamente, per 12.500 euro.
I controlli dei militari proseguiranno anche nei prossimi giorni presso altre aziende conciarie della zona.

