Sarà nei cinema soltanto per tre giorni, dal 9 all’11 novembre, ma sarà comunque un bel vedere, perché col nuovo documentario intitolato Pompei. Eros e mito il regista napoletano Pappi Corsicato ha realizzato un autentico viaggio nel tempo, indietro di duemila anni, per mettere a nudo i miti e i personaggi che hanno contribuito a rendere immortale il sito archeologico vesuviano, davvero unico al mondo, tanto da essere inserito dall’Unesco nella lista dei patrimoni mondiali dell’umanità. Come capita di solito a questo tipo di prodotti audiovisivi, anche stavolta il film di Corsicato sarà poi disponibile, tra qualche mese, sul piccolo schermo, magari su un canale come Sky Arte, visto che tra i produttori c’è anche Sky. Però, guardarlo su grande schermo – distribuito nell’ambito de La grande arte al cinema, il progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital – sarà tutta un’altra cosa, poiché permetterà agli spettatori di immergersi nella storia d’amore tra Bacco e Arianna nella celebre villa dei Misteri, oppure nel rapporto ambiguo tra Leda e il cigno, o ancora tra le lotte gladiatorie dell’antichità fino alla disperata ricerca dell’immortalità di Poppea Sabina, la seconda moglie dell’imperatore Nerone.

Ma nel documentario saranno raccontati anche i lati meno noti e più segreti dell’antica città campana, che con circa quattro milioni di visitatori all’anno, provenienti da ogni parte del mondo, è certamente il sito archeologico più famoso del pianeta. Era il 1748 quando re Carlo III di Borbone promosse i primi scavi ufficiali a Pompei, in seguito ai primi ritrovamenti della vicina Ercolano. Da quel momento, iniziarono a riemergere con sempre maggiore chiarezza i dettagli della catastrofe del 79 dopo Cristo, quando il Vesuvio seppellì intere città, tra le quali proprio Pompei ed Ercolano, assieme al territorio circostante. Nel corso degli scavi effettuati a Pompei sono stati rinvenuti tesori inestimabili, statue, affreschi, mosaici, reperti di vita quotidiana, ma anche ville e abitazioni private che, ancora oggi, riescono a raccontare con straordinaria efficacia e poesia la vita di una città vivace, con giardini, fontane e imponenti apparati decorativi.

