Giunge al termine la maxi operazione svolta dalla squadra mobile di Caserta, iniziata nel mese di giugno del 2017 con una rapina impropria commessa in un’abitazione di un’imprenditrice a Casagiove, in provincia di Caserta. È infatti in corso, fin dalle prime ore dell’alba, un’attività di polizia giudiziaria nei confronti di tredici persone, responsabili di associazione per delinquere al fine di commettere furti in abitazione, rapine improprie e anche reati contro il patrimonio. Notevole il dispiegamento di forze dell’ordine. Nello specifico, la squadra mobile della Questura di Caserta, insieme agli uffici di Napoli, Catanzaro, Avellino e Ravenna e con la polizia scientifica, il reparto prevenzione crimine Campania, l’unità cinofile della polizia di Stato e il reparto volo di Napoli, sta dando luogo all’esecuzione dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere e degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Nel mese di agosto la squadra mobile di Caserta, insieme agli operatori della locale sottosezione Polfer, aveva deferito in stato di libertà due fratelli di etnia rom, P. B., di soli 15 anni, e P. S., di 19 anni, entrambi con precedenti, per furto in abitazione in concorso e possesso di arnesi atti allo scasso. Precedentemente era stata formalizzata una denuncia per furto in abitazione, avvenuto in un condominio situato nel centro città, in cui erano stati rubati uno zaino, denaro contante e diversi oggetti preziosi per un valore totale di circa 50mila euro. Grazie alle indagini condotte attraverso le immagini dell’impianto di videosorveglianza, gli agenti avevano identificato un ragazzo e una ragazza che sono poi stati successivamente ritrovati nei pressi della stazione di Caserta. A seguito di una perquisizione, i due giovani erano stati trovati in possesso degli strumenti utilizzati per l’effrazione e due lastre di plastica usate per aprire le serrature delle porte. Controllata anche la loro abitazione, dove i poliziotti avevano ritrovato e sequestrato i vestiti indossati al momento del furto e una parte degli oggetti trafugati.


