Il malfunzionamento dei trasporti pubblici a Napoli sembra ormai un’epopea senza fine. Questa mattina, presso gli uffici del Comune di Napoli sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato un’indagine sui numerosi casi di assenteismo che hanno coinvolto di recente numerosi dipendenti in servizio presso l’Anm, compagnia che gestisce i trasporti in città. Gli ultimi due anni, infatti, sono stati segnati da numerosi disservizi che hanno colpito l’azienda e generato non poche problematiche in città, una situazione insostenibile per la mobilità e il traffico cittadino. I due casi più eclatanti risalgono solo a pochi giorni fa. Il primo, registratosi agli inizi di ottobre, riguarda il caso di quindici lavoratori dell’Anm che hanno chiesto contemporaneamente lo stato di malattia pochi minuti prima di entrare in servizio. Una situazione che si è tradotta nella paralisi dei trasporti in città, con diverse chiusure che hanno interessato le stazioni della metropolitana e della funicolare, con i conseguenti disagi per i pendolari e la cancellazione delle corse. Il secondo caso riguarda i 242 dipendenti che nei giorni delle elezioni, il 20 e il 21 settembre, hanno chiesto e ottenuto i permessi per fare gli scrutatori ai seggi.

Il ripetersi di questa condizione di disagio ha mandato su tutte le furie il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il vicesindaco Enrico Panini. Le due più alte cariche di Palazzo San Giacomo hanno infatti definito questa situazione intollerabile, dichiarando che non sia ammissibile che l’assenza di una manciata di dipendenti possa causare ritardi e sospensioni all’intero servizio di trasporti. Sulla spinosa questione legata all’assenteismo in Anm sono intervenuti anche i sindacati e in particolare la Filt-Cgil, che ha accusato il primo cittadino partenopeo di usare termini inappropriati e tendenziosi. Intanto, ieri è stata l’ennesima giornata nera per il trasporto pubblico a Napoli: dalle 9 alle 17, infatti, le sigle sindacali Cgil, Uil e Ugl hanno proclamato uno sciopero di otto ore che ha paralizzato i collegamenti in città. Le motivazioni della protesta riguardano il mancato rispetto da parte di Anm di un accordo stipulato con i lavoratori lo scorso mese di maggio riguardante il passaggio di parte del personale dal trasporto su gomma a quello su ferro.

