Prosegue il calvario del trasporto pubblico a Napoli. Dopo il caso dei 242 dipendenti dell’Anm che nei giorni delle elezioni del 20 e 21 settembre hanno sospeso il servizio per svolgere gli scrutini presso i seggi elettorali, altri quattordici lavoratori dell’azienda che si occupa di gestire i trasporti nella città partenopea hanno chiesto in massa di essere posti in stato di malattia. Le assenze in contemporanea di undici agenti in servizio presso le stazioni della metropolitana e di tre capiservizio delle funicolari hanno causato le ennesime limitazioni del servizio sulla linea della metro tra Dante e Piscinola, oltre alla chiusura della stazione Università della linea 1 nonché la sospensione delle corse della funicolare di Chiaia nelle giornate di oggi e di domani. Limitazioni e disagi che ancora una volta si ripercuotono sulla pelle dei pendolari.
Di fronte agli ennesimi disagi del trasporto pubblico cittadino causati dall’assenteismo dei dipendenti dell’Anm, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris si è letteralmente infuriato e ha scritto un breve ma durissimo post su Facebook, dal quale si evince tutta la sua ira. Secondo il primo cittadino partenopeo, infatti, non è ammissibile che a causa dell’assenza di una manciata di dipendenti venga messo a rischio l’intero servizio del trasporto pubblico. De Magistris punta il dito contro i lavoratori assenteisti, accusati di irresponsabilità e di menefreghismo in un momento storico estremamente delicato per i trasporti in città, anche a causa dell’epidemia di Covid-19 che in queste settimane sta colpendo in pieno la regione e il suo capoluogo.


