Proseguono le proteste di Confcommercio per le nuove misure restrittive adottate dai governi nazionale e regionale per contrastare la diffusione dell’epidemia di Covid-19. Sulle regole limitative adottate nei confronti del settore del wedding e delle cerimonie si è espresso duramente Lucio Sindaco, presidente di Confcommercio Caserta. “Questi provvedimenti colpiscono in maniera indiscriminata le attività produttive come se rappresentassero la causa principale dell’aumento dei contagi. Si adottano misure senza alcun confronto con i rappresentanti di categoria”, lamenta il numero uno dell’associazione casertana, che prosegue: “Fermo restando che i protocolli vanno applicati e rispettati, non comprendiamo la ratio di alcuni provvedimenti che non risolvono il problema alla radice ma che invece condannano a morte l’economia”.
Sabato scorso era scesa in piazza anche Confcommercio Napoli, estremamente critica con le ordinanze restrittive della Regione Campania che impongono il coprifuoco a bar, locali e ristoranti. Sugli ultimi provvedimenti adottati per far fronte all’emergenza sanitaria si è espresso anche Errico Falocco, proprietario della tenuta Re Ferdinando di Santa Maria Capua Vetere nonché membro del direttivo di Confcommercio. “Con il nuovo tetto sul numero dei partecipanti non riusciremmo a coprire neanche i costi per l’approvvigionamento delle risorse. Si tratta dell’ennesimo disastro che arriva dopo quattro mesi di inattività”, afferma il noto imprenditore campano, che continua: “Sono state adottate regole sommarie e a tratti paradossali. I decreti non tengono conto delle dimensioni delle sale e degli spazi interni ai locali. Noi ristoratori abbiamo seguito con rigore tutte le regole imposte ma adesso, con le nuove misure, saremo costretti a chiudere e a mettere in cassa integrazione i nostri dipendenti”.


