Sono in corso in queste queste ore numerosi controlli da parte delle forze dell’ordine in tutta la provincia di Napoli, al fine di far rispettare le norme anti Covid-19. I militari dell’Arma hanno presidiato le principali strade delle più importanti città dell’area a nord del capoluogo, tra cui Mugnano, Marano, Casoria e Villaricca. A Casoria i controlli anti Covid-19 sono stati accompagnati anche da diversi interventi per contrastare il fenomeno dello spaccio di droga. M. A., un quarantaseienne del posto già noto alle forze dell’ordine, è stato trovato in possesso di 54 grammi di marijuana e 10 di hashish e denunciato. Le operazioni sono poi proseguite all’interno di un’abitazione e hanno portato al deferimento di due conviventi dell’uomo: all’interno di un mobile della cucina sono stati infatti rinvenuti 16 grammi di marijuana. Gran parte delle ispezioni dei carabinieri sono state condotte per le strade maggiormente frequentate della città: qui sono state sanzionate sei persone che passeggiavano senza indossare le mascherine. In totale sono stati identificati 81 soggetti ed effettuate otto perquisizioni.

A Marano i carabinieri hanno fermato per strada una ragazza di 28 anni che passeggiava senza indossare la mascherina. Per la giovane è scattata una sanzione da 400 euro. La ventottenne, nel maldestro tentativo di evitare di dover pagare la multa, ha fornito alle forze dell’ordine dichiarazioni false circa la sua identità. In seguito a un controllo effettuato tramite il collegamento on-line all’ufficio anagrafe del Comune, i militari hanno smascherato la ragazza, che è stata quindi sanzionata anche per attestazioni mendaci a pubblico ufficiale. A Mugnano di Napoli, invece, i carabinieri della stazione radiomobile hanno ispezionato un noto centro scommesse situato su corso Italia. Durante i controlli è emerso che il titolare dell’attività non misurava la temperatura corporea ai clienti, lasciando che questi entrassero senza mascherine e si assembrassero pericolosamente all’entrata dell’esercizio commerciale. Il proprietario del centro è stato pertanto denunciato per il mancato rispetto dei protocolli di sicurezza e sette persone sono state multate perché non indossavano i dispositivi di protezione individuale.

