Si continua a discutere della cerimonia di matrimonio con 200 invitati, che ha portato al mini lockdown di Monte di Procida e che ha coinvolto anche la città di Bacoli (alcuni dei nuovi positivi sul territorio sono legati a tale episodio), ma a preoccupare maggiormente istituzioni e cittadini, adesso, c’è la vicenda di due ristoranti, in cui si stavano svolgendo cerimonie. I locali di Bacoli sono stati chiusi dalla guardia di finanza per inottemperanza alle misure anti Covid: uno di questi ospitava, addirittura, ben 120 invitati. A dichiararlo, attraverso un post su Facebook, il sindaco Josi Gerardo Della Ragione, il quale non nasconde la rabbia: “Uno schiaffo, tra l’altro, a tutte quelle attività che, pur subendo un danno economico, stanno rispettando le regole”. L’attività di controllo, coordinata dal comandante Francesco Alloni, ha portato anche ad altre sanzioni, soprattutto legate a persone che, nei bar e per strada, non indossavano alcun tipo di protezione individuale. Tra le priorità del sindaco, quello di scongiurare un possibile nuovo lockdown, che porterebbe soprattutto un enorme danno economico: “Avete superato ogni limite. Pugno duro contro chi non rispetta le regole. Non permetteremo che pochi irresponsabili mettano a rischio i sacrifici di tanti cittadini”, ha tuonato Della Ragione.
Anche nel Vesuviano la situazione sembra essere fuori controllo per quanto riguarda cerimonie e ricevimenti: sono infatti tre i ristoranti chiusi provvisoriamente dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata nel corso di controlli anti Covid. Nello specifico, a Terzigno, i militari della sezione radiomobile hanno sanzionato il titolare di una villa situata in via Panoramica, dove erano in corso quattro ricevimenti, tre comunioni e un battesimo, per un totale di 102 persone all’interno di due sale. A essere multati anche i clienti, che, non curanti delle norme per evitare il contagio da Coronavirus, hanno deciso comunque di festeggiare in grande. Episodio simile anche a Trecase, dove in un locale in via Cifelli erano in corso, contemporaneamente, quattro comunioni, per un totale di 70 invitati distribuiti in due sale. Nello stesso Comune, inoltre, in un’altra villa, era in corso una sola cerimonia con 30 persone: sono stati così sanzionati il titolare e il capofamiglia.


