Alle prime luci dell’alba, i carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Marcianise, col supporto dei militari dell’Arma di Orta di Atella e coadiuvati da ulteriori reparti della Benemerita, hanno condotto una vasta operazione per il contrasto dello spaccio e della compravendita di droga in alcune città dell’Agro atellano. L’attività di indagine, condotta dalla Direzione distrettuale antimafia, ha portato all’arresto di ben trentotto persone così come disposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, trentuno delle quali sono state condotte in carcere mentre altre sette sono state sottoposte alla misura degli arresti domiciliari. Secondo quanto emerso dalle attività investigative, gli arrestati avrebbero messo su una vera e propria organizzazione criminale finalizzata al traffico e alla vendita di sostanze stupefacenti nei territori di Orta di Atella, Succivo, Sant’Arpino, Cesa, Gricignano di Aversa e Marcianise.
Tali provvedimenti sono scaturiti in seguito ad articolate indagini effettuate dagli inquirenti da settembre 2017 a luglio 2018. Grazie soprattutto all’utilizzo delle intercettazioni telefoniche e a diversi pedinamenti effettuati nei confronti dei sospettati, infatti, le forze dell’ordine sono riuscite ad acquisire tutte le prove necessarie a dimostrare la colpevolezza degli indagati. I componenti del gruppo criminale dedito al narcotraffico, così come emerso dalle indagini culminate nella maxiretata di stamattina, gestivano infatti un grosso business legato alla vendita di droga nelle principali piazze di spaccio dei comuni dell’Agro atellano e del Basso casertano. Le operazioni hanno portato al sequestro di oltre due chilogrammi di sostanze stupefacenti, di cui più di un chilo e mezzo di cocaina, mentre il restante mezzo chilo composto da hashish e marijuana. Già precedenti azioni delle forze dell’ordine, nell’ambito delle stesse indagini, avevano portato all’arresto di dodici persone colte in flagranza di reato e di altre undici denunciate in stato di libertà. I carabinieri sono riusciti a rintracciare anche l’ingente giro d’affari legato allo spaccio della droga, quantificabile attorno a una cifra pari a 400.000 euro.


