Lo smaltimento illecito di rifiuti è un dramma che ormai vive sulla propria pelle ogni cittadino della Campania, specialmente chi abita nelle zone del Casertano e nel Nord del Napoletano, nonostante il costante lavoro delle forze dell’ordine, impegnate quotidianamente nel contrasto alle attività illegali di sversamento, tra le principali cause del disastro ambientale della cosiddetta Terra dei fuochi. Proprio questa mattina è stata sequestrata dai carabinieri forestali di Marcianise e dei militari della stazione di Calvi Risorta, Castel Volturno e Formicola una ditta specializzata ospitata nella cittadina di Recale, in provincia di Caserta, per gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi di natura metallica ed elettronica.

Le indagini erano state avviate in seguito a un controllo degli uomini dell’Arma avvenuto lo scorso gennaio, in cui chiesero informazioni sulla provenienza di diverse apparecchiature elettriche ed elettroniche dismesse, come lavatrici, lavastoviglie, forni o piani cottura, senza che il rappresentante della ditta potesse fornire alcuna documentazione circa la loro provenienza. Ciò ha fatto sì che i carabinieri controllassero i registri di carico e scarico, su cui era annotato che l’ultima operazione di conferimento dei rifiuti metallici presso lo stabilimento era avvenuta lo scorso 13 dicembre, mentre le immagini del sistema di videosorveglianza della ditta stessa avevano evidenziato che anche il 21 e il 23 gennaio di quest’anno, numerosi furgoni avevano portato numerosi carichi rifiuti all’azienda, senza che nessuno di queste operazioni venissero annotate sui registri.


