• Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento Dati
  • Entra
Il Crivello
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Crivello
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Cronaca Caserta

Recale, sequestrata ditta per sversamento illecito di rifiuti

Le indagini hanno evidenziato che lo stabilimento casertano riceveva spazzatura in nero, senza che venisse annotato nulla sui registri di carico e scarico

Emidio Oliva di Emidio Oliva
20 Ottobre 2020
in Caserta, Cronaca
Recale

Lo smaltimento illecito di rifiuti è un dramma che ormai vive sulla propria pelle ogni cittadino della Campania, specialmente chi abita nelle zone del Casertano e nel Nord del Napoletano, nonostante il costante lavoro delle forze dell’ordine, impegnate quotidianamente nel contrasto alle attività illegali di sversamento, tra le principali cause del disastro ambientale della cosiddetta Terra dei fuochi. Proprio questa mattina è stata sequestrata dai carabinieri forestali di Marcianise e dei militari della stazione di Calvi Risorta, Castel Volturno e Formicola una ditta specializzata ospitata nella cittadina di Recale, in provincia di Caserta, per gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi di natura metallica ed elettronica.

Le indagini erano state avviate in seguito a un controllo degli uomini dell’Arma avvenuto lo scorso gennaio, in cui chiesero informazioni sulla provenienza di diverse apparecchiature elettriche ed elettroniche dismesse, come lavatrici, lavastoviglie, forni o piani cottura, senza che il rappresentante della ditta potesse fornire alcuna documentazione circa la loro provenienza. Ciò ha fatto sì che i carabinieri controllassero i registri di carico e scarico, su cui era annotato che l’ultima operazione di conferimento dei rifiuti metallici presso lo stabilimento era avvenuta lo scorso 13 dicembre, mentre le immagini del sistema di videosorveglianza della ditta stessa avevano evidenziato che anche il 21 e il 23 gennaio di quest’anno, numerosi furgoni avevano portato numerosi carichi rifiuti all’azienda, senza che nessuno di queste operazioni venissero annotate sui registri.  

Insospettiti dai dati rilevati, i carabinieri di Marcianise pochi giorni dopo si erano appostati non molto lontano dall’ingresso della ditta, in modo da osservare e fotografare i fatti sospetti che avevano luogo nello stabilimento. I furgoni che avevano scaricato l’immondizia erano tornati anche nei giorni successivi ed era stato proprio per questo motivo che i militari avevano nuovamente fatto irruzione nell’azienda di Recale, controllando il registro di carico e scarico, da cui è emerso che non era stato annotato alcun conferimento di rifiuti. Le indagini svolte durante questo periodo, hanno infine evidenziato non solo che lo stabilimento riceveva in nero enormi quantità di spazzatura di ferro e acciaio, ma anche che venivano pagati da operatori che, in maniera illecita, si occupano di svuotare cantine o locali e che svolgevano anch’essi un’attività illecita di gestione dei rifiuti, guadagnando grandi cifre di denaro. L’azienda è stata dunque, nella giornata odierna, posta sotto sequestro e i gestori sono tuttora indagati per sversamento illecito. L’attività di “sgombero locali” è purtroppo sempre più in fase di crescita ed è tra le principali responsabili dell’inquinamento ambientale, in quanto i rifiuti vengono sversati o in luoghi isolati o, come nel caso di Recale, in luoghi gestiti da ditte che svolgono l’illegale attività e che, specialmente in estate, bruciano questo materiale, provocando un grave inquinamento atmosferico.

Segui la pagina Facebook Il Crivello.it?

Tags: flash
CondividiInviaTweet
Articolo precedente

Orta di Atella, il Psi invita i commissari a cambiare rotta: “Sul Covid non si è fatto nulla”

Articolo successivo

Coronavirus, oggi in Campania 1.312 positivi su 10.205 tamponi

Articolo successivo
coronavirus

Coronavirus, oggi in Campania 1.312 positivi su 10.205 tamponi

Facebook Instagram Youtube Twitter LinkedIn
Il Crivello

Strumento di informazione puntuale, orientato dalla parte dei cittadini e delle associazioni, di quel tessuto sociale che non sempre ha “voce” e, spesso, trova difficoltà ad esprimersi.

Archivi

Link Utili

  • Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Entra e Invia una notizia
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Per la tua pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento dati personali

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy.