La conferma è arrivata: la Whirlpool cesserà la produzione nello stabilimento di Napoli tra poco più di una settimana, il prossimo 31 ottobre. A dare la notizia è stato Luigi La Morgia, vicepresidente della sezione operazioni industriali europee della multinazionale americana. La lunga trattativa con il Governo e le parti sociali per evitare un triste epilogo della crisi industriale che ha colpito l’azienda e investito il polo di via Argine non è andata a buon fine. Secondo il manager dell’azienda, infatti, nonostante gli accordi e gli impegni presi, la decisione della Whirlpool resta inderogabile in quanto sarebbero cambiate le attuali condizioni di mercato, che ha portato i profitti dell’azienda verso un drastico abbassamento. Cala dunque una scure pesante sul destino dei 400 lavoratori dello stabilimento partenopeo, che tra pochi giorni si ritroveranno senza lavoro.
Si tratta di una notizia che ha allarmato non poco i vertici del Governo che avevano creduto nella volontà, da parte dell’azienda, di voler lasciare intatta la produzione. Il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano, dal tavolo del Mise, ha affermato che la decisione di Whirlpool è gravissima in quanto verrebbe meno ai patti stipulati con il Governo, il quale si è impegnato fino in fondo per garantire la produzione industriale. Deluso, invece, il ministro per lo Sviluppo economico Stefano Patuanelli, che ha garantito l’interessamento sull’intera faccenda da parte del Governo. Sulla questione è intervenuto anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris il quale ha definito quella della Whirlpool una scelta scellerata in un periodo così delicato, caratterizzato dalla grave crisi economica provocata dall’emergenza sanitaria, e che avrà ripercussioni negative sulla vita di centinaia di famiglie napoletane.


