A Napoli il clima si fa sempre più incandescente dopo gli scontri di ieri sera tra manifestanti e forze dell’ordine, sfociati in vere e proprie scene di guerriglia urbana. Nel pomeriggio di oggi, un folto gruppo di manifestanti composto principalmente da lavoratori, disoccupati e attivisti dei centri sociali ha organizzato una manifestazione di protesta a piazza Dei Martiri, di fronte a palazzo Partanna, sede napoletana di Confindustria. Alle proteste hanno partecipato il coordinamento dei lavoratori in lotta oltre a diverse sigle sindacali tra cui i Cobas. Tra i presenti, anche i lavoratori dello spettacolo e il coordinamento Banchi Nuovi. Durante le proteste ci sono stati anche questa volta momenti di tensione con le forze dell’ordine, con il lancio di uova e secchi di vernice rossa contro la sede dell’organizzazione degli industriali partenopei. Le forze dell’ordine schierate in assetto antisommossa, hanno effettuato diverse cariche di alleggerimento per disperdere i manifestanti. A quel punto, i dimostranti si sono uniti in corteo per dirigersi verso palazzo Santa Lucia, sede del governo regionale, per protestare contro le misure restrittive annunciate dal presidente De Luca, ma la loro marcia è stata arrestata da un cordone di polizia armato di scudi e manganelli. Il corteo ha quindi tentato di forzare il blocco, ma è stato respinto e disperso dalla celere tra via Carlo Poerio e via Chiaia.

Ulteriori scontri tra manifestanti e forze dell’ordine sono scoppiati in piazza Amedeo. Qui un altro gruppo di contestatori composto dai militanti dei Carc, dei centri sociali e dalle organizzazioni antifasciste ha sfilato per le vie di Napoli, diretti anch’essi verso palazzo Santa Lucia. Anche in questo caso sono intervenute le forze dell’ordine per bloccare il corteo e disperdere la folla di manifestanti. In risposta alle cariche dei militari dell’Arma i contestatori hanno acceso fumogeni, facendo esplodere bombe carta e intonando cori contro il governatore campano.

