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Home Società

Cibo da asporto, via libera in Campania ma fino alle 22.30

La precisazione va a integrare l'ordinanza regionale, che non riportava l'indicazione a causa di un mero errore materiale commesso nella stesura del testo

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
26 Ottobre 2020
in Società
Cibo da asporto

Via libera in Campania al cibo da asporto ma fino e non oltre l’orario delle 22.30. A specificarlo, quest’oggi, è stata una nota pubblicata dalla Regione Campania che va a chiarire e integrare i più recenti provvedimenti emanati dal presidente Vincenzo De Luca per contrastare la diffusione dell’epidemia da Covid-19 in tutta la regione. L’assenza di tale indicazione nell’ordinanza regionale sarebbe da addebitarsi a un mero errore materiale commesso nella stesura del testo, che faceva intendere il divieto assoluto di poter ritirare il cibo da asporto presso tutti quegli esercizi commerciali adibiti al servizio. 

Dunque, tutti gli esercizi legati al settore della ristorazione come bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pub e altre tipologie di locali potranno vendere cibo con modalità da asporto fino alle 22.30, mentre dopo tale orario ne è fatto divieto. Dal provvedimento sono esclusi, invece, tutti quegli esercizi commerciali che svolgono attività da asporto direttamente nelle auto degli acquirenti, più comunemente noti come drive in, in quanto possono assicurare un rigido rispetto dei protocolli sanitari e di tutte le misure di sicurezza inerenti alla consegna e al consumo di cibo oltre che la modalità di prenotazione “da remoto” che esclude qualsiasi possibilità di contatto fisico.

La rettifica pubblicata dalla Regione Campania ribadisce inoltre le modalità, sempre per quel che riguarda il mondo della ristorazione, attraverso le quali è possibile effettuare le consegne a domicilio. Tutti gli esercenti e i locali già attrezzati per il servizio di delivery potranno pertanto disporre la partenza dell’ultima consegna entro e non oltre le 23. La Regione dunque, in controtendenza rispetto ai provvedimenti molto più restrittivi emanati dal Governo per quel che riguarda la regolamentazione del settore, ha deciso di seguire la “linea morbida” onde evitare che possa aggravarsi, su determinate categorie lavorative e commerciali, il peso della drammatica crisi economica nella quale sono piombati, a causa della pandemia, interi settori dell’economia e del commercio.

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Tags: campaniaflash
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