Sono state confermate le disposizioni della Regione Campania per il contenere la diffusione del Coronavirus. Secondo le anticipazioni trapelate in queste ore, l’ordinanza che sta per essere firmata dal presidente Vincenzo De Luca prorogherà in sostanza le misure già in vigore in materia di spostamenti, coprifuoco e didattica a distanza, a esclusione di nidi e asili. Secondo le indiscrezioni, dunque, l’ordinanza numero 85 confermerà l’obbligo di rientro nelle abitazioni alle ore 23 e lo stop agli spostamenti tra province salvo che in caso di impellente necessità. Per quanto riguarda la ristorazione, la consegna a domicilio sarà consentita fino alle 23. Restano in vigore in Campania anche le restrizioni orarie per il jogging, che sarà possibile praticare in aree frequentate solo dalle 6 alle 8.30 del mattino. Il documento della Regione dà inoltre il compito all’Unità di crisi regionale e all’Anci di prendere una decisione, entro il prossimo 28 ottobre, sull’eventuale chiusura dei cimiteri nel fine settimana della commemorazione dei defunti.

A seguito del vertice fra Stato e Regioni che aveva preceduto la firma dell’ultimo Dpcm, il presidente De Luca aveva paventato la possibilità di istituire una zona rossa che comprenda Napoli e tutto il territorio della Città metropolitana partenopea. Una proposta alternativa a una chiusura totale in Campania, questa, che sarebbe arrivata a in virtù della contrarietà di Roma a fare ricorso a un nuovo lockdown nazionale.“Nel corso della riunione della Conferenza delle Regioni, alla presenza dei ministri Speranza e Boccia e del commissario Arcuri, è emersa l’indicazione del Governo di non assumere drastiche misure restrittive a livello nazionale – si leggeva nella nota pubblicata dall’Unità di crisi regionale -. In queste condizioni diventa improponibile realizzare misure limitate a una sola regione, al di fuori quindi di una decisione nazionale, che comporterebbe anche incontrollabili spostamenti al di fuori dei confini regionali. In questa situazione l’unica decisione realistica e immediata è quella di affrontare i due o tre fronti di maggiore diffusione del contagio. Il Governo ha sottoposto ai presidenti delle Regioni la proposta di chiusura dei locali (bar e ristoranti) alle ore 18 e la decisione di portare al 75% la didattica a distanza nelle scuole. Nel corso della riunione il presidente De Luca ha ritenuto indispensabile per la situazione epidemiologica attuale, portare al 100% la didattica a distanza e in relazione agli orari di apertura dei locali ha ritenuto improponibile la chiusura alle ore 18, riconfermando quindi la volontà di mantenere gli orari già previsti dall’ordinanza regionale, con chiusura alle 23”, una posizione, quella di De Luca, motivata dal pesante impatto che tale misura avrebbe sugli esercenti.

