E sono dieci. Dieci anni di laboratorio. Dieci anni in cui i giovani continuano ad incantarsi alle storie dei Greci, perché, come recita una delle battute dell’ultimo lavoro che sarà presentato venerdì 13 dicembre al teatro don Bosco, alle ore 19, “Voi Greci, siete sempre bambini e non avete alcun insegnamento che sia canuto per l’età”. Una grande contaminazione di generi, di codici espressivi, di lingue, suoni e costumi segna l’opera dal titolo “Anakyklosis, ovvero dell’Eterno Ritorno” con cui il laboratorio di teatro classico del liceo Manzoni di Caserta ha partecipato per il decimo anno consecutivo al Festival internazionale del teatro classico dei giovani, promosso dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, nella splendida cornice del Teatro Akrai.
Un’opera in tre quadri, Anakýklosis, in cui i giovanissimi interpreti, studenti di Caserta dal primo al quinto anno, si cimentano con codici espressivi diversi, epico, tragico, comico e lirico, volti a dimostrare l’attualità di un messaggio e di una parola, quella dei Greci, che di “antico” ha solo la convenzione linguistica appartenente al significante.
Il primo quadro affronta il tema della guerra e la condanna della stessa: attraverso le pagine di Omero ed Eschilo si arriva fino al coro dell’Aiace in cui l’uomo viene identificato come l’artefice di ogni abominio.
Nel secondo quadro si mettono in scena le delusioni storiche delle utopie attraverso il sarcasmo e la pungente ironia di Aristofane, con l’Ecclesiazuse. Quando l’ideale del “comunismo” viene preso troppo alla lettera, c’è il rischio di mettere in comune anche quello che non ti aspetti: i sentimenti.
Ultima scena ha come protagonista il mare: quel mare sempre uguale a se stesso, che ti affascina ma che ti distrugge se lo affronti con disperazione. Si tratta del triste monito dei “naufragi” di un tempo e dei “naufraghi” di ogni tempo, soprattutto di quelli di cui si è perso, nei flutti, l’ultimo segno di riconoscimento: il nome.
Ognuno dei quadri ha richiami con un tempo fuori da quello raccontato: per cui si alternano incursioni nella seconda guerra mondiale, nell’opera e nel teatro partenopeo con la sua lingua ed infine nella drammatica attualità della cronaca.
La storia del laboratorio si declina in dieci anni di lavoro, di studio, di ricerca filologica, di sperimentazione e, soprattutto, in un centinaio di ragazzi che si sono succeduti, con la consapevolezza, per i docenti, di aver seminato e raccolto: a partire dal titolo di “Fuoco di Prometeo”, rilasciato dall’Inda di Siracusa al Laboratorio del liceo Manzoni di Caserta, a guida della preside Adele Vairo, proseguendo, con le successive consacrazioni: dall’aula magna dell’Università Cattolica di Milano, con la premiazione di “Processo a Medea” quale spettacolo vincitore della rassegna “Thauma”- Teatro Antico per le Scuole, a Napoli Teatro Festival, dove il laboratorio è stato invitato ad aprire una serata sul Dramma Antico a firma di Eva Cantarella, passando per l’entusiasmo di pubblico che accompagna le pieces teatrali dei giovani attori. La serata-evento di venerdì 13 dicembre sarà presentata dal giornalista Antonio Luisè.
Anakyklosis, ovvero dell’Eterno Ritorno. Regia: Massimo Santoro; testi e traduzioni: Almerinda Della Selva con Giovanni Fierro; costumi: Titti Farina; scenografie: Carmine Posillipo; musiche: Massimo Santoro e Domenico Angelino; responsabile tecnico: Eduardo Del Prete; organizzazione: Andreina Pascarella; rapporti con l’Inda: Emilio Colucci; assistente alla regia: Emanuele Perrotta; collaborazione ai costumi: Maria Grazia Di Lillo; realizzazione grafica: Donatella Sandias con Sara Basso; dirigente scolastico: Adele Vairo; con (in ordine di apparizione): Viola Santoro, Michele Carpino, Vittoria Fusco, Seif Dridi, Giovanni Greco, Laura Canzano, Vittorio Ricciardi, Marco Barbato, Alessia Santoro, Gaia Schiavottiello, Enza Lauritano, Francesca Casertano, Ilaria Vassallo, Vincenzo Rossetti, Davide Maffei, Lorenzo Posillipo, Laura Marini, Cloe Greta Lettieri, Eliana Tammaro, Fabiana Santonastaso, Clelia Della Gatta, Benedetta De Carlo, Angela Vollaro, Sabrina Bruno, Sara Basso, Martina Marrone, Amedeo Zitelli, Rosanna Mauro; e con Domenico Angelino, Miriana D’Albore, Ludovica Buzzanca.
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