Riscoppia la grana mercato ortofrutticolo per l’amministrazione comunale targata Alfonso Golia. Anzi, per meglio dire, si riaccende un incendio che sembrava affievolito, se non spento. L’ira degli operatori è riesplosa dopo la minaccia di darsi fuoco da parte di uno di loro, seguita dall’occupazione dell’area mercatale, con le cataste di legno accese per dare sfogo alla rabbia.
Tutto ha inizio nella giornata di ieri, quando la ditta vincitrice della gara d’appalto per i lavori da realizzare dopo la chiusura ad opera dell’Asl e dei Nas, effettua un sopralluogo all’interno del mercato ortofrutticolo. Gli stessi lavori sarebbero dovuti iniziare questa mattina, ma gli operai non si vedono, né si fa vivo il titolare della ditta.
Intanto, sembra nella notte precedente al sopralluogo, un operatore del mercato scavalca le mura e minaccia di darsi fuoco con una tanica di benzina. Si riprende con un video, mentre familiari e colleghi, giunti sul posto, cercano di dissuaderlo dal folle gesto.
Un susseguirsi di eventi che hanno il culmine nell’occupazione dell’area di oggi pomeriggio, con conseguente arrivo delle forze dell’ordine a presidiare le vie esterne alla struttura mercatale. La tensione è evidente, con la polizia municipale e i vigili del fuoco che entrano nel mercato, ma vengono cacciati via con parole non proprio gentili.
Il dirigente capo del commissariato di Aversa Vincenzo Gallozzi cerca di calmare le acque, impegnandosi ad andare a parlare con il sindaco, mentre i politici locali osservano e commentano, rimanendo a debita distanza. L’unico della maggioranza è l’assessore ai lavori pubblici Benedetto Zoccola.
“È una situazione incresciosa”, ammette. “Ieri siamo venuti con la ditta di Quarto vincitrice della gara d’appalto e affidataria dei lavori per un sopralluogo. Siamo rimasti d’accordo che oggi avrebbero iniziato, ma non si sono fatti vedere, né sentire. Ho chiamato io personalmente il titolare, ma non risponde, mentre il geometra dice di essere malato. Agli operatori del mercato non posso che dire che capisco la loro protesta. Se la ditta continua a non rispondere o a ritardare ancora l’inizio dei lavori, avvieremo la procedura di revoca dell’incarico”.
Chi scarica tutta la colpa all’amministrazione comunale è il consigliere d’opposizione ed ex assessore Alfonso Oliva. “Sono dei dilettanti allo sbaraglio. Non hanno il coraggio di presentarsi. L’unico ad essere qui è l’assessore ai lavori pubblici Benedetto Zoccola, che è stato catapultato qui da Mondragone. Dove sono i consiglieri comunali di maggioranza? Dov’è il vice sindaco e assessore alle attività produttive Luigi Fadda?”.
In serata arriva la notizia che, dopo un incontro al Comune fra il sindaco e una delegazione degli operatori, la ditta dovrebbe iniziare i lavori domani mattina.