Politica

Aversa, mercato: di nuovo occupata l’aula consiliare

Sono tornati sul piede di guerra gli operatori del mercato ortofrutticolo di Aversa. Questa mattina hanno occupato ancora una volta l’aula consiliare del Comune. Un’azione motivata dalle mancate promesse dell’amministrazione comunale.

Siamo tornati in municipio – afferma Mimmo Margherita, uno dei mercatali più agguerriti – perché siamo stanchi di essere presi in giro. Quando abbiamo incontrato il prefetto con il sindaco, ci dissero che entro lunedì, massimo martedì, quindi oggi 21 gennaio, sarebbe giunta tutta la documentazione necessaria per la definitiva aggiudicazione dei lavori da effettuare nel mercato. In particolare, i giustificativi del costo proposto dalla ditta vincitrice, ma anche il certificato antimafia della prefettura. Ad ora tutto questo non si vede. Quindi si allungano i tempi per effettuare i lavori. Siano arrivati a 102 giorni di chiusura del mercato e non è stato mosso un dito per la soluzione del problema”.

L’aula non è piena come la scorsa settimana, ci sono poco più di cinquanta persone, comunque tutte pronte a resistere fino quando non avranno certezze. “Non capiamo i motivi di questi ritardi – prosegue Margherita – se non vogliono più riaprire il mercato o lo vogliono spostare da un’altra parte. Sappiamo solo che a Maddaloni, su un’area mercatale più degradata della nostra, il Comune ha impiegato 15 giorni per compiere i lavori. Ad Aversa è da giugno che l’amministrazione comunale è a conoscenza dei problemi igienico-sanitari del mercato e l’unica cosa che hanno fatto è solo un bagno”.

Margherita ci mostra un documento redatto da uno studio tecnico agrario di Aversa e protocollato in data 20 giugno 2019 in cui si chiedono al “neoeletto sindaco e all’amministrazione comunale, misure urgenti e una maggiore attenzione per le condizioni igienico-sanitarie in cui questo (il mercato n.d.r.) versa in condizioni non idonee per garantire la sicurezza alimentare dei prodotti ortofrutticoli”.

La lettera elenca una serie di mancanze e disservizi che, come conferma Margherita, “sono stati evidenziati anche alle amministrazioni precedenti, a partire da quella a guida Ciaramella”. Ma le proteste degli operatori non sono rivolte solo verso il sindaco Alfonso Golia. Hanno come obiettivo anche i tecnici del Comune.

Abbiamo chiesto più volte al dirigente Raffaele Serpico di telefonare alla ditta che dovrebbe occuparsi dei lavori, per inviare al più presto possibile i giustificativi del costo. Ad ora non sappiamo nulla: se è stata chiamata, quando è stata chiamata, se e quando invierà questi documenti. Prima ci dicono che ha 15 giorni per presentarli, e siamo quasi alla scadenza, poi che c’è tempo sino fine mese. Così come il certificato antimafia. Ora ci hanno informato che è la prefettura di Napoli a doverlo emettere, perché la ditta vincitrice è di Quarto”. Domani i mercatali sono pronti a scendere in piazza “sempre in maniera pacifica”, per una marcia in strada, come hanno comunicato per iscritto al commissariato di Aversa.

Dal canto suo il sindaco Golia parte da una premessa per riaprire il dialogo. “Capisco le difficoltà degli operatori del mercato, – dichiara – ma devono lasciare l’aula consiliare. Se non lo faranno, non sarà più un mio problema. I modi della protesta sono sbagliati, perché hanno avuto di fronte sempre un sindaco aperto al dialogo e alla soluzione dei problemi. Ammetto che non abbiamo preso subito di petto la questione, anche per difficoltà di comunicazione fra le parti. Ma dopo i primi giorni, ci siamo messi all’opera. Abbiamo trovato le risorse, variato il bilancio, approvato in Consiglio comunale il piano triennale delle opere pubbliche, pubblicato la gara, invitato le ditte e aperto le buste. Non possono dire che non abbiamo fatto niente”.

Su come andrà avanti la vicenda, il primo cittadino conferma che “ora è stata avviata una procedura e ci sono i tempi burocratici da rispettare. Da parte mia e di tutta l’amministrazione troveranno sempre la disponibilità a risolvere la questione nel più breve tempo possibile. Ci siamo mossi e ci muoveremo per accorciare ulteriormente i tempi, ma non devono occupare l’aula”, ribadisce Golia. A stretto giro la risposta dei mercatali. “Dall’aula consiliare andremo via solo in manette”.

 

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