“Perseguire le finalità del consumo di suolo zero, di rigenerazione urbana e territoriale, di sostenibilità ambientale, ecologica e sociale, di rafforzamento della resilienza urbana, al fine di promuovere processi di sviluppo sostenibile delle comunità”. È uno dei principali punti inseriti nella delibera approvata dalla giunta comunale guidata da Alfonso Golia, in cui sono stabiliti gli indirizzi da adottare per la redazione del Piano urbanistico comunale. Un atto salutato con enfasi dal primo cittadino attraverso un post su Facebook, con tanto di polemica verso chi, in questi mesi, lo ha accusato “di difendere gli interessi della lobby del cemento, della speculazione edilizia e soprattutto di aver fatto marcia indietro rispetto a quanto declinato in campagna elettorale. Ho sempre controbattuto a queste accuse – afferma in maniera decisa Golia – e abbiamo ribadito in una delibera di giunta un indirizzo preciso, che a parole mette tutti d’accordo: il Puc dovrà seguire, tra gli altri, il principio del consumo di suolo zero, la rigenerazione urbana, la de-impermeabilizzazione e rinaturalizzazione del suolo”. La delibera arriva, dunque, nel momento più delicato per l’amministrazione comunale aversana, con la possibilità dell’insediamento del commissario prefettizio dopo la bocciatura in consiglio comunale dell’assestamento di bilancio grazie al voto contrario di una parte della maggioranza.
La decisione da parte della giunta è, comunque, salutata in maniera favorevole dall’ex assessore Luca de Rosa, uno fra i più critici verso il governo cittadino sul tema del Puc. “Finalmente – sostiene – un’esposizione chiara, speriamo non tardiva, su uno dei punti più significativi della critica che muovevo all’amministrazione comunale. Sul tema del Puc non hanno saputo tenere in piedi un vero percorso partecipato. È chiaro che il Covid lo ha impedito, ma è lecito supporre che anche senza Covid ciò che si stava prospettando non andava verso la direzione ora indicata dalla delibera. La quale pone, in maniera molto chiara, quattro semplici punti: in particolare il primo punto, quello che parla di consumo zero del suolo e rigenerazione urbana, accoglie il mio favore; così come anche il secondo, sul contrasto al consumo di suolo mediante pratiche di rigenerazione dell’esistente, contenimento all’espansione urbana e tutela dei suoli agricoli, è molto positivo. Insomma, – è il parere di de Rosa – se avessi dovuto scegliere dei punti sui quali basare il Puc, sarebbero stati esattamente questi. Forse – conclude ironico l’ex assessore – essendo sotto Natale o sentendo odore di elezioni si è tutti più buoni e lo è stata anche l’amministrazione comunale”.


