• Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento Dati
  • Entra
Il Crivello
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Crivello
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Politica

Il sindaco di Aversa Golia supera lo scoglio dell’assestamento di bilancio, ma ora ha una maggioranza diversa

Evitato l'arrivo del commissario prefettizio grazie ai voti favorevoli dei moderati vicini al consigliere regionale Giovanni Zannini e del Movimento 5 Stelle. Partito democratico spaccato

Pier Paolo De Brasi di Pier Paolo De Brasi
23 Dicembre 2020
in Politica
consuntivo

Con tredici voti favorevoli (Roberto Romano, Giovanni Innocenti, Domenico Menale, Olga Diana, Mariano Scuotri, Antonio Andreozzi, Paolo Cesaro, Maria Erika Alma, Francesco Sagliocco, Cesario Vincenzo Angelino, Marco Girone, Pasquale Fiorenzano e il sindaco Alfonso Golia), nove contrari (Gianluca Golia, Giuseppe Stabile, Alfonso Oliva, Luigi Dello Vicario, Paolo Santulli, Eugenia D’Angelo, Francesco Forleo, Maurizio Danzi, Francesco Di Palma) e due astenuti (Imma Dello Iacono e Carmine Palmiero), l’amministrazione guidata dal primo cittadino Golia ha superato lo scoglio dell’assestamento di bilancio, dopo il consiglio comunale del 30 novembre che l’aveva vista soccombere e la conseguente diffida del prefetto. Al voto non ha partecipato la consigliera Luisa Diana Motti, che ha abbandonato polemicamente l’aula poco prima del giudizio conclusivo dell’assise, dimettendosi anche da presidente della commissione bilancio. Così come previsto il sindaco rimane in sella con un nuovo scenario politico che, inevitabilmente, ne condizionerà il cammino amministrativo: il Partito democratico spaccato e la new entry in maggioranza del gruppo dei ‘moderati’, che fa capo al consigliere regionale Giovanni Zannini, eletto con la lista De Luca presidente.

L’assise è iniziata con il consigliere Di Palma che si è dichiarato indipendente, non condividendo i comunicati stampa di Forza Aversa, di cui è unico rappresentante nel civico consesso. Dopo l’approvazione del primo punto all’ordine del giorno e il rinvio del punto due, dall’opposizione Gianluca Golia ha chiesto che il primo intervento non fosse dell’assessore Francesca Sagliocco, ma del sindaco “per far saper al consiglio comunale e ai cittadini se, in questi giorni, ci sono novità dal punto di vista politico”. A dare man forte a Golia è intervenuto anche Alfonso Oliva, chiedendo “di dare per letta la dichiarazione dell’assessore Sagliocco su un bilancio già discusso e bocciato il 30 novembre”. Dopo l’intervento dell’assessore Sagliocco, il sindaco ha ribadito che “il bilancio era ed è legittimo. Siamo qui – ha proseguito – per un dissenso nella mia maggioranza, dissenso che ha logorato l’azione amministrativa e prodotto ritardi che pagano i cittadini. Mi è oscuro il senso politico di tutto questo ostruzionismo. Non ho più interesse e forza di inseguire le ragioni che si riducono a mere questioni personali o al massimo a questioni correntizie di partito, non voglio dedicare altro tempo a simili questioni. Io credo nel mio mandato, nel programma di governo, ma so di non avere più i numeri per governare. Il programma può continuare e trovare attuazione solo con una maggioranza stabile e concreta, abbandonando personalismi e narcisismi che nulla hanno a che vedere con la politica al servizio della città. L’aula ha la possibilità di non interrompere una speranza di cambiamento, che si basa su principi legalità e trasparenza, partecipazione ed equità, ispirata a valori della solidarietà e dell’inclusione. Auspico, quindi, che un campo democratico e progressista possa farsi vero protagonista di questo momento storico, arricchendolo di nuove idee e stimoli solo con un obiettivo: quello di continuare a servire la città”.

Subito dopo è stata la volta dei consiglieri cosiddetti ‘dissidenti’, con Santulli che, in riferimento al bilancio, ha parlato di “atti criptici che non certificano dati certi“, mentre nel secondo intervento è stato ancora più duro, affermando esplicitamente che “c’è un falso in bilancio perché mancano tre milioni di euro di un debito con la Provincia di Caserta“. La D’Angelo, invece, ha ribadito che “non ci sono mai state risposte politiche da parte del sindaco, già da luglio”, così come più tecnico è stato l’intervento della consigliera Motti, seguito da quello di Forleo, che ha subito dichiarato il suo voto contrario all’assestamento di bilancio, dopo “una scelta meditata e sofferta che si fonda sulle motivazioni fatte da Santulli, Motti e D’Angelo”. La prima a dare una direzione diversa, rispetto al precedente consiglio comunale è stata Olga Diana che ha aperto alla maggioranza e al sindaco Golia “in nome della filiera istituzionale con il presidente della regione Vincenzo De Luca e perché non voglio lasciare che arrivi il commissario prefettizio”. A dare manforte a Diana è intervenuto Sagliocco, per il quale “dopo la diffida del prefetto è partita la rivolta popolare. I cittadini sani – ha affermato – ci hanno spinti a trovare una soluzione e ad andare avanti. Questa amministrazione è partita con il piede sbagliato, ma non possiamo lasciare la città nelle mani del commissario prefettizio in questo momento storico”. Infine, Giovanni Innocenti, leader in assise della parte politica che fa capo al consigliere regionale Giovanni Zannini si è detto “favorevole ad una politica costruttiva, fatta di proposte non di slogan postati sui social. Per tale ragione – ha ammesso –  non paliamo più di opposizione, ma di collaborazione. Nel primo consiglio con rammarico votai contro il documento contabile. Nel frattempo i nostri elettori ci hanno chiesto di dare fiducia all’amministrazione e di non andare al voto. Vogliono tutto tranne che le urne; per il futuro di Aversa è necessario avere un governo cittadino stabile per portarci fuori dall’emergenza“. Anche l’esponente del Movimento 5 Stelle Roberto Romano ha dichiarato il suo voto favorevole “con un appoggio esterno per il bene della città“.

L’intervento più duro dall’opposizione è arrivato da Giuseppe Stabile, per il quale “il sindaco sta cambiando le carte in tavola, sta dando vita a un ribaltone disonorevole per la città: una delle pagine più buie dell’etica politica cittadina“. Prima del voto finale il sindaco ha preso la parola rivolgendosi “a chi evoca il falso in bilancio: speriamo che la magistratura lo possa ascoltare quanto prima come persona informata dei fatti. L’opera di risanamento e di rinnovamento – ha proseguito il primo cittadino – è già avviata. Sono pronto ad aprire il confronto con le forze politiche che decideranno di sostenere questo percorso, in questo campo democratico progressista che deve mettersi al lavoro per il bene della nostra comunità“. Ma al termine del consiglio comunale aleggia la domanda posta da Alfonso Oliva: “Sindaco, per quanto tempo ancora puoi puoi andare avanti?“. 

Segui già la pagina Facebook Il Crivello.it?

CondividiInviaTweet
Articolo precedente

Nuova ordinanza de Magistris: maggiori controlli anti assembramenti a Napoli nelle giornate del 24 e 31 dicembre

Articolo successivo

Editoriale / L’ennesimo ribaltone ad Aversa, figlio dell’omologazione della politica

Articolo successivo
Ad Aversa

Editoriale / L’ennesimo ribaltone ad Aversa, figlio dell’omologazione della politica

Facebook Instagram Youtube Twitter LinkedIn
Il Crivello

Strumento di informazione puntuale, orientato dalla parte dei cittadini e delle associazioni, di quel tessuto sociale che non sempre ha “voce” e, spesso, trova difficoltà ad esprimersi.

Archivi

Link Utili

  • Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Entra e Invia una notizia
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Per la tua pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento dati personali

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy.