Nuova operazione di contrasto ai reati di stampo mafioso effettuata e portata a termine con successo nel pomeriggio di ieri, mercoledì 19 febbraio. I carabinieri della sezione del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Castello di Cisterna, in provincia di Napoli, hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica e della Direzione distrettuale antimafia. L’operazione si è conclusa nel Comune napoletano di Sant’Anastasia, ai danni di Ciro Perillo e Giovanni Angelo Rea.
Per Ciro Perillo l’ordinanza è di custodia cautelare in carcere, mentre per Giovanni Angelo Rea è bastata la misura degli arresti domiciliari. I due uomini sono ritenuti responsabili, e in concorso tra loro, del reato di estorsione aggravato da metodo mafioso. Ciro Perillo, nato a Napoli nel 1977, detto “o’ cantiniere”, aveva un ruolo di punta nel clan Perillo-Panico, operante proprio nel Comune di Sant’Anastasia. A capo dell’organizzazione criminale c’era il padre di quest’ultimo, Gerardo Perillo, che insieme al figlio rappresentava i vertici del sodalizio camorristico. Giovanni Angelo Rea, nato a San Giuseppe Vesuviano nel 1976, è ritenuto l’esecutore materiale, il braccio che fisicamente si occupava della riscossione del denaro.

