Al di là del patrimonio culturale di cui dispone, Napoli offre ai suoi abitanti e visitatori un percorso artistico accessibile, non solo ad un pubblico ristretto ed elitario, ma anche a coloro che sono appassionati di arte contemporanea, attraverso l’allestimento del progetto Stazioni dell’Arte promosso dall’amministrazione comunale per rendere i luoghi atti agli spostamenti più interessanti.
Grazie al coordinamento artistico di Achille Bonito Oliva, sono esposte circa 200 opere di 100 tra i più prestigiosi autori contemporanei distribuite nelle 12 fermate della Linea 1 che collega la stazione centrale a Piscinola. Il progetto, oltre ad essere parte di un’iniziativa culturale, ha rappresentato il punto di partenza per la riqualificazione di ampie porzioni del tessuto urbano.
Tra le più interessanti, la prima tappa di questo percorso è la stazione Garibaldi: nonostante la zona esterna sia ancora in cantiere, essa è strutturata come un unico ambiente attraversato da scale mobili illuminate ad oltre 40 metri di profondità grazie alla copertura in vetro utilizzata.
Nel luogo in cui convergono diverse delle sedi universitarie, la fermata alla stazione Università (nella foto, a sinistra) è d’obbligo per il fascino emanato dai colori delle sue pareti e delle sue decorazioni che simboleggiano la grande innovazione del linguaggio della nuova era digitale, senza escludere omaggi alla cultura umanistica attraverso la rappresentazione di Dante e Beatrice sull’altezza dei gradini delle scale fisse.
Ma la più famosa è sicuramente la stazione Toledo: essa, articolata su più piani, è celebre per la monumentale sala sotterranea, in cui domina il fascino del Crater de luz, un grande cono che attraversa in profondità tutti i livelli della stazione, collegando il piano della strada a quello sotterraneo. La stazione ha ricevuto numerosi i riconoscimenti a livello internazionale: il 30 novembre 2012, è stata premiata come la più impressionante d’Europa dal quotidiano The Daily Telegraph, ed il 4 febbraio 2014 la Cnn ha eletto la stazione Toledo come la più bella d’Europa.
La stazione Museo invece si presenta come un esplicito richiamo al vicino Museo Archeologico Nazionale per i suoi colori e materiali. Essa ospita, inoltre, la riproduzione di alcune delle opere esposte al Mann quali l’Ercole Farnese o il bronzo del Laocoonte. Il corridoio di collegamento con il Museo Archeologico Nazionale ospita Stazione Neapolis, l’esposizione didattica dei reperti archeologici rinvenuti nel corso dei lavori di scavo per la realizzazione della Linea 1, in particolare delle stazioni Municipio, Toledo, Università e Duomo.
Importanti anche e soprattutto per la riqualificazione del territorio circostante sono le stazioni Materdei (nella foto, a destra) e Salvator Rosa, che hanno reso possibile la realizzazione di aree pedonali e d’intrattenimento al loro esterno.
In ogni caso, queste sono solo alcune delle fermate sotterranee di cui dispone questo percorso artistico, degno di vere e proprie visite alla scoperta di capolavori dell’arte contemporanea a disposizione di chiunque. Ognuna di esse nasconde infatti installazioni e decorazioni pensate da alcuni dei più grandi artisti del nostro tempo, provenienti da ogni parte del mondo, che hanno contribuito ad accrescere il valore del capoluogo partenopeo.