Il tema delle migrazioni di popoli caratterizza l’arte fin dalle esposizioni orali, catturando l’attenzione per i suoi elementi di incertezza, di ricerca di libertà, rinascita. Le migrazioni si dispiegano, al pari delle vele delle navi, insieme alle contingenti possibilità di approdare su una nuova terra o di naufragare, rimettendosi alla mercé di quell’entità sconfinata che è il mare. Migrazioni di popoli, approdi, naufragi, questi saranno i temi proposti al pubblico durante il concerto/spettacolo che si terrà venerdì 28 febbraio al Macadam, il cantiere delle arti viaggianti. La Scat Gatt Orchestra presenterà in esclusiva il suo debut album, Rari nantes in gurgite vasto. Il pubblico farà la conoscenza di paesaggi immaginari, naviganti con i loro immancabili diari di bordo, naufraghi alla deriva, tutto racchiuso in un viaggio sonoro.
I naviganti non viaggiano mai soli, si accompagnano con i canti, le credenze popolari, le tradizioni, i miti e le leggende di tutti i Paesi custoditi dal Mediterraneo. Proprio in questo mare, patria di tante culture diverse, si è sviluppato, con il passare dei secoli, un concetto comune e molto semplice: il rispetto per le antiche leggi dell’ospitalità. Il racconto, tuttavia, porta con sé un’intrinseca maledizione finale, e da qui il richiamo ad Ulisse, di non giungere mai realmente ad approdare in un luogo ospitale. I naufragi che sempre ritornano, quindi, come una fine mai definitiva.
Il punto di osservazione del progetto della Scat Gatt Orchestra è quello di chi vive il mare, di chi lo solca verso nuovi orizzonti o di chi ne subisce la forza: il mare, per sua natura, è veicolo di culture, saperi, civiltà, eroi ma anche sventure. Ponendo se stessi nella giusta prospettiva, e usando il mare come punto di osservazione, si può diventare custodi della speranza, sempre in attesa di un nuovo attracco ospitale. È questo il messaggio veicolato dal titolo: rari nantes in gurgite vasto è una locuzione latina, traducibile come rari nuotatori nel vasto gorgo, un proverbio riferito a un periodo di crisi, alias il naufragio, in cui gli sventurati riescono, tuttavia, a mantenersi a galla e a superare le avversità.
Venerdì 28 febbraio, a partire dalle ore 22, al Macadam avrà luogo il concerto/spettacolo della Scat Gatt Orchestra, che vedrà in scena un insieme di musicisti, attori e artisti. Daniele La Torre ai plettri e alle chitarre, Daniele De Santo al contrabbasso, Nico Sommese al clarinetto e al sax alto, Salvatore Torregrossa keys piano e fisarmonica, Anna Rita Di Pace e Fernando Marozzi ai violini, Antonio Cece alla chitarra elettrica e program, Saverio Giugliano al sax tenore, Ciro Riccardi alla tromba flicorno e bombardino, Autore Arenare al trombone. Clara Bocchino sarà attrice e reader, Carlo Gentiletti il sound designer e Simona Giglio si occuperà della video visual art live. È possibile ascoltare l’album presso piattaforme come Youtube al link https://urly.it/34g61 o su Spotify al link https://sptfy.com/4PYs~s. l’indirizzo web ufficiale della Scat Gatt Orchestra è www.scatgattorchestra.com.