Dopo mesi di polemiche tra le autorità e l’opinione pubblica, è stato rimosso il murale dedicato a Luigi Caiafa, il diciassettenne ucciso durante una rapina da un agente di polizia il 4 ottobre scorso, nel pieno centro di Napoli. Il disegno, realizzato in via Sedil Capuano, nelle vicinanze dell’abitazione del padre, Ciro Caiafa, ucciso il 31 dicembre durante un agguato, è stato eliminato da una squadra coordinata dalle forze dell’ordine, così come richiesto dal Prefetto di Napoli Marco Valentini. Le pressioni per la rimozione del disegno erano state esercitate non solo dalla Prefettura, ma anche dal Comune di Napoli. L’opera, infatti, sorta insieme a tanti altri altarini (smontati dalla stessa famiglia di Luigi) in giro per il centro partenopeo, era considerata abusiva.

Ma quello dedicato a Luigi Caiafa non è l’unico murale a creare polemiche: in questi giorni si sta discutendo anche del disegno di Ugo Russo, apparso nei Quartieri spagnoli. Il ragazzo raffigurato è il quindicenne che, proprio come Luigi, è stato ucciso, nel marzo scorso, da un carabiniere durante una rapina. Se il condominio, già diffidato, non provvederà alla sua rimozione, dopo tre settimane, anche in questo caso procederà il Comune per eliminare l’opera. Secondo i familiari di Russo, il disegno non è da considerarsi celebrativo e dunque potrà essere rifatto con le dovute autorizzazioni.

