Battuta d’arresto per la somministrazione dei vaccini a Napoli. Le dosi del vaccino Pfizer iniziano infatti a scarseggiare e la direzione generale dell’Asl Napoli 1 ha dato indicazione di interrompere le vaccinazioni per la popolazione più anziana. Il direttore sanitario dell’Asl Ciro Verdoliva è stato chiaro ai microfoni dell’Ansa: la carenza di dosi implicherebbe uno stop obbligato per la vaccinazione degli over 80, mentre le poche dosi rimaste a disposizione dell’azienda sanitaria verranno impiegate per completare la vaccinazione di tutti coloro che hanno già ricevuto la prima dose. Le vaccinazioni per la seconda dose, così come confermato dallo stesso Verdoliva, proseguiranno pertanto fino al 17 marzo.
Per quel che riguarda invece le somministrazioni delle prime dosi agli ultraottantenni, queste avverranno nei giorni del 3, 4 e 5 marzo a scaglioni di mille pazienti giornalieri, dopodiché ci sarà una battuta d’arresto delle vaccinazioni. Per il personale scolastico, invece, fa sapere il direttore dell’Asl partenopea, verranno utilizzate le dosi del vaccino prodotto da AstraZeneca. Con questa modalità organizzativa potranno essere vaccinate ogni giorno 2.500 persone operative nel mondo della scuola, così da rispettare la road map sancita dal piano vaccinale regionale. Tuttavia la continua scarsità e penuria di dosi, così come sottolineato anche dal governatore campano Vincenzo De Luca, rischia di compromettere l’intera campagna di vaccinazioni e far slittare il suo completamento al 2022 se non addirittura oltre.


