È una storia singolare e dai tratti farseschi quella che ha avuto luogo a Calvizzano, piccolo centro della città metropolitana di Napoli, dove un trentacinquenne già noto alle forze dell’ordine avrebbe messo in scena una rapina per coprire un furto di gioielli da lui stesso compiuto ai danni della propria consorte. La curiosa e paradossale vicenda ha avuto inizio quando l’uomo, trovandosi a corto di denaro, avrebbe sottratto e rivenduto diversi preziosi appartenenti alla moglie, incassando ben 3400 euro e spendendo immediatamente l’intera somma ricavata giocando alle slot machines.
Resosi conto presto dell’errore commesso, il trentacinquenne avrebbe quindi allertato il 112, raccontando ai carabinieri della locale stazione di essere stato vittima di un furto all’interno della propria abitazione. Secondo la ricostruzione fornita ai militari dall’uomo, quest’ultimo rientrando a casa avrebbe colto sul fatto due rapinatori, un uomo e una donna di origine straniera, che gli avrebbero razziato l’appartamento minacciandolo con un coltello. Dopo una scrupolosa attività di verifica, gli uomini dell’arma hanno accertato come il resoconto fornito fosse privo di qualsiasi fondamento, deferendo il trentacinquenne all’autorità giudiziaria per simulazione di reato e procurato allarme.

