La telenovela del mercato ortofrutticolo di Aversa si è arricchita dell’interrogazione parlamentare presentata ai ministri del Lavoro, dell’Interno e dell’Economia e Finanze dal parlamentare del Movimento 5 Stelle Nicola Grimaldi. Il deputato ha motivato l’iniziativa con la necessità di “indagare sulla gestione delle finanze pubbliche e di fornire assistenza economica a più di 200 famiglie di operatori che da oltre un anno sono senza lavoro”. Raggiunto da ilcrivello.it, Grimaldi ha affermato che “non avendo più ricevuto risposte certe dall’amministrazione comunale l’unico strumento a mia disposizione per cercare di comprendere com’è la situazione è l’interrogazione parlamentare. Ho incontrato anche l’assessore Benedetto Zoccola e il sindaco Alfonso Golia – prosegue l’esponente dei pentastellati –ma la responsabilità non è solo di questa amministrazione, anche le precedenti hanno colpe. Sul Mof c’è, comunque, un problema di ripristino della legalità. Non so dire chi abbia torto o ragione sul pagamento degli oneri da parte degli operatori, ma anche dalle segnalazioni alla Corte dei conti si prospetta un danno erariale. D’altra parte è pur vero che le amministrazioni susseguitesi in questi anni ad Aversa non hanno mai messo a norma quell’area”.
Grimaldi, però, punta anche sui lavori effettuati dopo la chiusura del mercato e parla di uno “sperpero di denaro pubblico” perché, secondo il suo parere, “non è possibile che con 500mila euro sia stata ripristinata solo metà dell’area. Il sindaco Golia – sostiene – ha sempre affermato che il mercato andava spostato. Se il programma era questo allora non sperperiamo i soldi e spostiamolo direttamente”. Per il deputato dei 5 Stelle l’invio dell’interrogazione ai ministri dell’Intero e dell’Economia va nella direzione di sollecitare l’arrivo al Comune “di ispettori ministeriali per verificare i mancati introiti degli anni scorsi e gli sperperi sul Mof”, mentre al ministro del Lavoro è stato chiesto un intervento perché “non è possibile che 200 famiglie siano ferme da oltre un anno e non abbiano alcun sussidio”.


