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Home Politica

Aversa, dall’opposizione Alfonso Oliva tuona: “Maggioranza di dilettanti” (Video)

Pier Paolo De Brasi di Pier Paolo De Brasi
10 Marzo 2020
in Politica
opposizione

Come afferma nell’intervista video, è da 13 anni che si sottopone “al giudizio dei cittadini aversani”. È stato assessore in due diverse amministrazioni di centrodestra, l’ultima delle quali quella guidata da Enrico De Cristofaro. Dopo aver ascoltato il sindaco Alfonso Golia, è la volta dell’opposizione. Alfonso Oliva replica al primo cittadino e attacca l’amministrazione comunale di centrosinistra.

Lei è uno dei più strenui avversari dell’amministrazione Golia. Cosa non le piace di questa amministrazione?

“Non mi piace nulla. Non mi piace il dilettantismo. Non mi piace la mancanza di programmazione. È una maggioranza che decide di non decidere, che abdica a se stessa. Quando vedo le strutture basilari della città che sono state sempre aperte chiudere per lungo tempo, quando vedo il servizio di raccolta dei rifiuti che non funziona, bisogna parlare di ordinaria amministrazione che non viene eseguita”.

Riguardo al mercato ortofrutticolo, il sindaco ha smentito categoricamente, nell’intervista che ci ha rilasciato, di voler tutelare gli interessi di imprenditori privati. In più ha confermato che il cronoprogramma dei lavori sarà rispettato. La pensa allo stesso modo?   

“Assolutamente no. Nel consiglio comunale indetto dall’opposizione, dimostrai al sindaco e alla giunta che i segnali di allarme erano arrivati, 15 giorni prima della chiusura, da parte del comandante dei vigili urbani Stefano Guarino. Il quale, alla luce di una serie di inefficienze e inadempienze amministrative, suggeriva la sospensione delle attività del mercato ortofrutticolo, che è cosa ben diversa rispetto alla chiusura. Se il mercato fosse stato chiuso per una settimana, 15 giorni, massimo un mese, avremmo potuto adempiere a determinate prescrizioni, che adesso è difficile realizzare. In consiglio comunale hanno parlato di un cronoprogramma di 70 giorni e alla mia domanda ‘a partire da quando?’, hanno risposto da domani. Sto parlando di un consiglio comunale dello scorso novembre. Siamo ad inizio marzo e i lavori sono stati affidati qualche giorno fa. Chi, come noi, ha competenza, sa benissimo la tempistica per bandire una gara d’appalto. Io mi auguro che i 70 giorni siano rispettati e terminino il 15 aprile. Ma chiedo: chi deve fare i lavori all’interno dei singoli stalli del Mof? Perché io ho guardato con attenzione il progetto e il cronoprogramma dei lavori. Non ci sta scritto da nessuna parte chi lo dovrà fare, quando e quali sono i costi per ammodernare, secondo le disposizioni dell’Asl, gli stalli”.

Ma l’opposizione, in larga parte, ha governato la città di Aversa con gli ultimi tre sindaci. Il primo cittadino ha ereditato un percorso fatto dalla parte politica opposta. Tutte queste criticità, evidentemente, in passato non sono state affrontate nel modo giusto. Perché incolpare solo questa amministrazione?

“Io mi sento di incolpare questa amministrazione per come è stata gestita l’emergenza del mercato ortofrutticolo. Senz’altro le difficoltà del mercato vengono da tanti anni di Pubblica amministrazione, ma permettetemi di dire che queste inefficienze non possono fermarsi alla prima amministrazione di centrodestra guidata da Mimmo Ciaramella. Vengono dalle precedenti giunte di centrosinistra, tra le quali c’era anche qualche parente dell’attuale sindaco. La scusante di questa maggioranza è ‘non è colpa nostra, ma di chi ci ha preceduto’. Benissimo, chi vi ha preceduto ha fatto tanti errori, ma ha fatto anche tante cose bellissime per questa città, e soprattutto ha lasciato in bilancio i soldi che voi, grazie anche al nostro voto favorevole in consiglio comunale, avete usato per fare i lavori al mercato ortofrutticolo”.

Parliamo del ruolo dei dirigenti comunali. Lei ritiene che siano una risorsa o, come ha affermato il sindaco, un possibile freno, per come è attualmente costruita la macchina amministrativa?

“I dirigenti che abbiamo sono a tempo determinato. Un dirigente prima di firmare un atto ci pensa su dieci volte. Perché può essere inquisito, arrestato e ne può rispondere personalmente alla Corte dei Conti, con il proprio patrimonio. Il dirigente è la punta dell’iceberg.  Al di sotto del dirigente, c’è una squadra di dipendenti che modella gli atti e li porta alla sua firma. Il Comune di Aversa è in sottorganico. Il dirigente, in questo momento, fa tutto: oltre al dirigente, il funzionario e il dipendente. Questa problematica oggi ce l’ha in sindaco Alfonso Golia, ieri Enrico De Cristofaro, l’altro ieri Peppe Sagliocco, perché gli attuali dirigenti sono stati nominati dalla seconda amministrazione Ciaramella”.

Le voci che circolano sono che lei è così iperattivo nell’attaccare la maggioranza perché ha l’obiettivo delle elezioni regionali. Lo conferma?

“Coloro che affermano questo non hanno guardato il mio curriculum. Sono 13 anni che mi sottopongo al giudizio dei cittadini aversani e dal 2007 i miei voti sono triplicati. Non è, quindi, da oggi. Io sto solo evidenziando gli errori di questa maggioranza e spesso propongo cose. L’agenda politica di questa amministrazione la stiamo dettando noi della minoranza. La mia opposizione è un’opposizione costruttiva. Se verrà o meno una mia candidatura alle regionali è cosa che non interessa alla maggioranza. Ho dato, comunque, la mia disponibilità alla candidatura con Fratelli d’Italia e attendo che la leader Giorgia Meloni la ufficializzi o meno”.

Tornando alle questioni cittadine, si è alzato un polverone sull’ampliamento del liceo Fermi, per il quale l’amministrazione ha effettuato la scelta di non procedere nella struttura privata indicata. Qual è la sua opinione in merito?

“Questo argomento mi ha dato tanto fastidio. Per la prima volta in 13 anni, ho visto la politica abdicare alle decisioni. La maggioranza non ha detto che la proposta pervenuta dalla nostra parte politica non era da accogliere. La maggioranza ha estrapolato dall’ordine del giorno del consiglio comunale la nostra proposta. Non l’hanno voluta discutere. Forse, dico forse, avrebbero avuto i numeri per bocciarla, ma hanno deciso non decidere”.

Sembra, però, che all’interno dell’opposizione non ci sia una linea compatta. Dopo la caduta di De Cristofaro, il centrodestra rimane diviso. È vero?

“La minoranza è composta da tre coalizioni e tre candidati sindaci diversi. È fisiologico che non abbiamo un progetto uguale. Però io dico un’altra cosa. La città di Aversa ha dimostrato, per l’ennesima volta, di essere una città di centrodestra. Parlano i numeri. Se sommiamo i numeri di Giuseppe Stabile e di Gianluca Golia, avrebbe vinto il centrodestra. Mi auguro che, dal prossimo appuntamento elettorale, il centrodestra vada compatto, con i partiti. Perché i partiti sono fondamentali. L’assenza dei partiti e le liste civiche hanno causato la caduta dell’amministrazione De Cristofaro, nonché la disomogeneità dei candidati sindaco del centrodestra”.

Lei ritiene che una parte dell’opposizione faccia l’occhiolino alla maggioranza?

“Voci di corridoio lo dicono. Al momento non ci voglio credere. Ci sono state delle défaillance da parte di alcuni miei colleghi di minoranza in consiglio comunale che hanno fatto pensare all’opinione pubblica ciò che lei ha esposto nella domanda. Da qui a breve avremo dei banchi di prova, primo fra tutti l’approvazione del bilancio, che ci faranno capire se la maggioranza è composta da 15 o da più persone”.

C’è almeno un solo provvedimento che le è piaciuto di questa amministrazione?

“La cosa più bella che ha fatto questa maggioranza è approvare in consiglio comunale la mia mozione sull’utilizzo delle biciclette elettriche per tutti i dipendenti comunali e i vigili urbani che ne facessero richiesta. Nel mio discorso nel primo consiglio comunale ho augurato al sindaco di prendersi quello che di buono hanno lasciato le precedenti amministrazioni e di cercare in noi della minoranza una collaborazione. Io sono qui, sono a sua disposizione nel momento in cui vorrà condividere con me qualche obiettivo”.

Lei sta facendo una battaglia sulla nomina dell’assessore all’Ambiente. Ci può dire come stanno le cose?

“Hanno dato un incarico di 3mila euro ad un professionista esterno affinché facilitasse il passaggio di cantiere da Senesi a Tekra. Ma non si poteva nominare un assessore all’Ambiente? L’assessore fa proprio questo, facilita. Dà l’indirizzo politico, spetta poi ai tecnici risolvere la situazione. È un autogol che questa giunta ha fatto. Un sindaco sta dichiarando che non ha nessuna persona da scegliere che ritiene all’altezza di fare il passaggio di cantiere. Inoltre, non dimentichiamoci una cosa. La giunta, nella sua composizione, è illegittima. Sta violando la legge che riguarda le quote rosa. Ho fatto già diversi esposti al difensore civico regionale e ora anche al presidente De Luca”.

Il sindaco dice che l’opposizione, per questa cosa, dovrebbe rivolgersi al Tar.

“Il sindaco è ignorante in materia. La legge parla chiaro. Prima era di competenza del difensore civico regionale, al quale mi sono rivolto. Dopodiché è intervenuta una sentenza del Tar di Salerno, che ha detto che il potere sostitutivo non è più del difensore civico regionale, ma è del presidente della giunta regionale, ossia Vincenzo De Luca. Ma io la palla la ripasso al sindaco. Non c’è bisogno che la minoranza vada al Tar. Il sindaco ha il dovere morale, per la città di Aversa, di nominare l’assessore all’Ambiente e di avere una donna in giunta”.

 

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