• Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento Dati
  • Entra
Il Crivello
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Crivello
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Cronaca

Operazione “Olympia” tra Napoli e Cagliari: le mani della camorra su droga e immobili in Sardegna (Video)

Le indagini hanno permesso di far emergere l'enorme mole di interessi affaristico-criminali gestiti nell'isola per contro del clan Orlando di Marano

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
22 Giugno 2021
in Cronaca, Napoli

Nell’ambito dell’operazione “Olympia” conclusasi questa mattina tra le province di Napoli e di Cagliari è emerso l’enorme giro affaristico-criminale grazie al quale la camorra aveva messo le mani sulla gestione di numerose attività illecite e non in Sardegna. In particolare, nel corso delle indagini, sono venuti a galla gli ingenti interessi economici del clan Orlando, sodalizio criminale egemone dell’hinterland partenopeo tra Marano di Napoli, Quarto e Calvizzano, il quale si era specializzato nel riciclaggio di denaro e nel traffico di stupefacenti.

Stamane i nuclei della polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Cagliari e di Napoli e i colleghi del Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata (Scico) hanno eseguito nell’area nord del capoluogo partenopeo sette misure cautelari disposte dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di altrettanti indagati ritenuti affiliati e contigui all’organizzazione camorristica. Agli arresti sono finiti L. D. P. di 31 anni e C. D. L. di 34 anni, entrambi già detenuti in carcere per altri reati e gravemente indiziati di trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio e autoriciclaggio, il tutto aggravato dal metodo mafioso. Secondo gli inquirenti i due avrebbero curato gli interessi economici del clan Orlando sull’isola, fungendo da veri e propri intermediari finanziari.  

Le stesse ipotesi di reato sono state formulate nei confronti di P. P. di 56 anni e di D. P. di 41 anni, entrambi sottoposti alla misura degli arresti domiciliari. In particolare D. P. è indagato per turbata libertà degli incanti in quanto avrebbe interferito sul regolare svolgimento di un’asta giudiziaria durante una procedura esecutiva immobiliare, condizionandone illecitamente l’andamento e determinando così il rialzo del prezzo di vendita di un appartamento situato a Marano di Napoli, al fine di impedirne l’acquisto da parte di un potenziale acquirente in buona fede. Per gli altri tre indagati, M. S. di 42 anni, I. D. M. di 34 anni e K. H. di 36 anni, quest’ultima accusata solo di trasferimento fraudolento di valori, è stata emessa la misura cautelare dell’obbligo di presentazione davanti alla polizia giudiziaria.

I provvedimenti cautelari emessi stamane traggono origine da una lunga e articolata indagine condotta dalla Procura di Napoli avviata nel mese di aprile del 2019: gli inquirenti partenopei stavano già indagando nei confronti di un gruppo di narcotrafficanti, composto da campani e sardi, i quali avevano organizzato il trasporto di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti sull’asse Napoli – Medio Campidano. La droga, infatti, veniva spedita dal capoluogo partenopeo per poi essere smistata una volta arrivata sull’isola: qui veniva venduta al “dettaglio” nelle principali piazze di spaccio sarde. Nel corso di tali indagini gli investigatori hanno avviato tutta una serie di accertamenti bancari e patrimoniali al fine di seguire i flussi di denaro legati all’attività di riciclaggio dei proventi economici della droga. È stato così possibile ricostruire le innumerevoli e sistematiche operazioni di acquisto di beni mobili, immobili e di redditizie attività commerciali compiute dagli indagati tra il 2014 e il 2018. Gli affiliati al clan reimpiegavano altresì i proventi ottenuti dalle loro attività criminali e illegali e per reinvestirli nell’economia legale, facendosi scudo di prestanome compiacenti.

Dalle indagini è emerso che le cosiddette “teste di legno” orbitanti attorno al business criminale erano completamente asservire alla volontà della camorra in quanto prendevano ordini direttamente da L. D. P., il quale si occupava personalmente degli affari e degli interessi del clan nell’isola sarda. Gli stessi indagati, inoltre, al fine di “schermare” i beni illecitamente acquisiti, avevano fatto ricorso all’utilizzo di una “persona fisica” per poter acquistare un bene immobile intestato a una società riconducibile al cognato di due fratelli, entrambi esponenti di spicco dello storico clan Nuvoletta di Marano di Napoli.

Segui già la pagina Facebook Il Crivello.it?

Tags: Clan OrlandoSardegna
CondividiInviaTweet
Articolo precedente

Covid-19, 94 casi in Campania su 7.357 test effettuati e cinque decessi

Articolo successivo

Casapesenna, l’ex sacerdote “esorcista” don Michele Barone torna libero

Articolo successivo
don Barone

Casapesenna, l’ex sacerdote “esorcista” don Michele Barone torna libero

Facebook Instagram Youtube Twitter LinkedIn
Il Crivello

Strumento di informazione puntuale, orientato dalla parte dei cittadini e delle associazioni, di quel tessuto sociale che non sempre ha “voce” e, spesso, trova difficoltà ad esprimersi.

Archivi

Link Utili

  • Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Entra e Invia una notizia
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Per la tua pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento dati personali

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy.