Con il proseguire della campagna vaccinale a cavallo della stagione estiva, sempre più diffusa è la preoccupazione da parte di chi riceve il vaccino verso possibili reazioni avverse qualora ci si esponga al sole.
Gli esperti stanno effettuando studi riguardanti la fotosensibilizzazione da vaccino anti Covid-19 e, in mancanza di dati certi, i consigli trasmessi dalle autorità sanitarie si basano su quanto osservato fino ad oggi.
Difatti è emerso che una percentuale della popolazione, riferendosi sia a chi ha contratto la malattia da Covid-19 sia a chi ha ricevuto una o due somministrazioni del vaccino, ha avuto reazioni cutanee. Con reazioni cutanee si intendono reazioni sia localizzate nel sito di iniezione sia diffuse come forme di orticaria, eruzione simil morbillo o varicella, livedo reticularis (pelle dall’aspetto simil marmo), geloni, vasculite.
Per tutti coloro che hanno presentato tali sintomi si consiglia di attendere, prima dell’esposizione al sole, un arco di tempo di almeno due settimane dalla somministrazione del vaccino. Dopo tal periodo l’esposizione dovrà essere comunque graduale e accompagnata dall’impiego di filtri solari fisici e/o chimici.