Il collegio del Tribunale di Napoli Nord, presieduto dal giudice Alfredo Maffei, ha assolto il colonnello Antonio Piricelli dall’accusa di abuso di ufficio “perché il fatto non sussiste”. Piricelli, già comandante dei vigili urbani nei Comuni di Crispano, Sant’Antimo, Saviano e Portico di Caserta, in qualità di dirigente della polizia locale nel Comune di Casavatore, all’epoca dei fatti sciolto per infiltrazioni camorristiche, secondo l’accusa avrebbe violato la legge e i regolamenti per l’affidamento diretto del servizio di manutenzione dei semafori e del noleggio di rilevazione delle infrazioni al codice della strada. Il reato sarebbe avvenuto attraverso un’assegnazione diretta dell’appalto, dopo il frazionamento dell’importo, procurando così, sempre secondo l’accusa, un ingiusto vantaggio patrimoniale alla società cui era stato affidato il servizio, in quanto aggiudicatrice dell’incarico in assenza di una regolare procedura di gara.
Nel decreto di scioglimento del Comune di Casavatore era riportato, inoltre, che l’azione dei dirigenti è stata improvvisata, in particolare alcuni servizi dell’area vigilanza “sono stati affidati ad aziende non presenti nell’elenco”. Il 22 giugno 2021 si è svolta l’ultima udienza del processo e, al termine della requisitoria, lo stesso pubblico ministero ha fatto richiesta di archiviazione all’organo giudicante, che ha accolto in pieno anche la tesi difensiva, assolvendo, quindi, il colonnello Antonio Piricelli. “Abbiamo sempre creduto nelle capacità Piricelli – ha affermato Domenico Russo, ex consigliere comunale di Sant’Antimo – come comandate del corpo dei vigili urbani ma soprattutto come uomo”.

