Sarebbero tre in totale i video in circolazione (con gli ultimi due saltati fuori solo nelle ultime ore) nei quali appaiono chiari ed inequivocabili gli atti di violenza perpetrati ai danni dei detenuti durante l’operazione di repressione organizzata da alcuni agenti della Polizia Penitenziaria presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere e che il Giudice delle Indagini Preliminari ha definito “una mattanza”.
A seguito della diffusione dei nuovi video, la Procura della città ha aperto un fascicolo per consentire di svolgere indagini mirate a comprendere come sia possibile che i video siano stati resi pubblici mentre si è ancora in fase di indagini preliminari: fase che, è bene ricordarlo, prevede che gli atti del Pubblico Ministero e della Polizia Giudiziaria siano coperti da segreto istruttorio, per evitare la compromissione delle indagini stesse e il reale inquinamento delle prove in corso di acquisizione. Si teme inoltre che le immagini dei nuovi filmati, che si sono diffuse rapidamente attraverso i social, posano fomentare ulteriormente il clima avvelenato e di odio nei confronti degli agenti di Polizia Penitenziaria, come denunciato da quasi tutti i sindacati di categoria.

