Tra stasera e domenica il Governo dovrebbe emettere un nuovo decreto, questa volta rivolto a lavoratori, piccole e medie imprese e partite Iva. Dopo i provvedimenti riguardanti la salute, ora tocca all’economia. L’onorevole Rina Valeria de Lorenzo, deputata del Movimento 5 stelle e membro della XI Commissione lavoro della Camera dei deputati, ci anticipa i punti essenziali di quella che ha tutta l’aria di essere una manovra finanziaria anticipata, senza tasse ma con tutele per le categorie in difficoltà.
Onorevole de Lorenzo, quali sono le principali misure che il Governo intende prendere a favore dei lavoratori colpiti dalla crisi dovuta al Coronavirus?
“Stiamo affrontando una sfida inedita, senza precedenti, che ha richiesto l’impegno del Governo e del Parlamento. Oltre a tutelare il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione, c’è bisogno della tutela del lavoro, perché nessuno possa perdere il proprio per colpa del Coronavirus. È uno choc economico che parte da mercoledì scorso, con l’annuncio del Governo e l’ok del Parlamento al provvedimento da 25 miliardi. Si parte dal facilitare lo smart working o, se preferite, telelavoro o lavoro agile. Sarà una rivoluzione che cambierà il modo di lavorare. Da sempre siamo abituati agli spostamenti, ma grazie alla tecnologia ora è possibile lavorare da remoto. Sono in programma altre misure, tra cui ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori con l’azienda è in crisi, congedi parentali fino a 15 giorni, la quarantena varrà come malattia, una cassa integrazione con la causale Covid-19 e l’utilizzo di vaucher per baby sitter da 600 euro”.
Poi ci sono le partite Iva. Anche per loro sono previste misure di sostegno?