Alla fine hanno ceduto. Probabilmente sfiniti dalle continue e pressanti richieste; Giuseppe Conte, Luciana Lamorgese e Lorenzo Guerini hanno detto sì alla presenza dell’esercito in Campania. Lo ha confermato il presidente della Regione Vincenzo De Luca, che ha avuto un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio, il ministro dell’Interno e il ministro della Difesa, colloquio in cui si è stabilito l’ausilio delle forze armate “nei controlli per il rispetto delle ordinanze che hanno l’obiettivo del contenimento del contagio da Covid-19”.
“Ciò avverrà – prosegue De Luca – nelle aree che di volta in volta verranno individuate e segnalate nella nostra regione. Sarà un contributo importante, con grande misura ed equilibrio, ma anche con determinazione. Non è possibile estendere il servizio all’intero territorio italiano, ma vi sono aree in cui è necessario dare un segnale di fermezza e anche di repressione rispetto a comportamenti irresponsabili”.
Circa una settimana fa, De Luca aveva scritto una prima lettera al premier, ai ministri dell’Interno e della Difesa e al capo della protezione civile nazionale Angelo Borrelli, per chiedere “un impegno straordinario delle forze dell’ordine e la presenza dell’esercito” sul territorio regionale. Secondo De Luca “le misure adottate, in tutta evidenza, non possono rivelarsi efficaci se non vengono garantiti capillari controlli” e per tale ragione il governatore aveva sollecitato “un impegno straordinario delle forze dell’ordine e la presenza dell’esercito, quali misure ormai indispensabili in funzione della dissuasione degli assembramenti e della mobilità ingiustificata”.
Una seconda missiva è stata inviata nella giornata di ieri. In essa De Luca ha continuato a segnalare “assembramenti dei cittadini e trasgressioni alle prescrizioni imposte in sede nazionale e regionale. Diventa quindi ancora più urgente – ha ribadito il governatore – la necessità di avere sul territorio unità delle forze armate a supporto delle forze dell’ordine, cui va il riconoscimento del grande sforzo organizzativo e di efficienza che sta assicurando su ampie aree del territorio per il rispetto delle misure sanitarie adottate. La necessità dell’invio di pattuglie delle forze armate, come sollecitato dagli stessi sindaci, diventa altresì indispensabile nei territori dove sono state adottate misure di restrizione più ampie, come i Comuni in quarantena”, cioè Ariano Irpino, Sala Consilina, Caggiano, Polla e Atena Lucana. La telefonata ha messo fine all’invio delle lettere e ha sancito l’intervento dell’esercito al fianco delle forze dell’ordine, per il controllo del territorio e al fine di evitare assembramenti.