Nella coalizione che sostiene la candidatura a sindaco di Gianfranco Arena spicca sicuramente la lista Alternativa per Orta promossa dal deputato Giovanni Russo. Il parlamentare atellano venne eletto alla Camera dei Deputati nel 2018 tra le fila del Movimento 5 Stelle, tuttavia, in seguito al suo rifiuto di votare la fiducia nei confronti dell’esecutivo guidato da Mario Draghi, è stato espulso dal movimento politico fondato da Beppe Grillo. Dopo aver fatto parte per qualche mese del Gruppo misto, a luglio scorso, il deputato ortese ha deciso di rompere gli indugi e di aderire con convinzione a Fratelli d’Italia, partito politico guidato da Giorgia Meloni, scegliendo la via dell’opposizione intransigente all’attuale governo. Russo è inoltre membro della IV Commissione parlamentare Difesa.
Cosa può dirci della coalizione che lei sostiene?
“Si tratta di una coalizione ampia e plurale alla cui formazione abbiamo già iniziato a lavorare dalla scorsa primavera. Il nostro è stato fin dall’inizio un progetto corale, di lunga prospettiva. L’obiettivo è stato quello di mettere su una proposta politica seria e coerente, che avesse come priorità il bene dei cittadini ortesi, mettendo da parte personalismi e interessi privati. Il termine di questo percorso ha coinciso con l’individuazione di Gianfranco Arena come candidato a sindaco, persona onesta e perbene. Certo, non sono mancate alcune difficoltà lungo il cammino, ma alla fine siamo riusciti a presentare ai cittadini una proposta di governo valida”.
Ci spieghi la genesi della lista di cui è promotore.
“Io amo il mio paese per questo ho deciso di scendere in campo in queste elezioni comunali e contribuire alla formazione della lista Alternativa per Orta. Si tratta di una lista civica che si confronta con le peculiarità del territorio ortese. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in questo progetto sostenendolo e mettendoci la faccia. I nostri candidati sono soprattutto giovani, donne, padri di famiglia che vivono a Orta di Atella e che vogliono impegnarsi per il bene della comunità. Noi ortesi siamo un’unica famiglia per questo dobbiamo restare uniti sotto la stessa bandiera battendoci per i nostri diritti con orgoglio e coraggio”.
Può spiegarci perché la sua esperienza con il Movimento 5 Stelle si è conclusa?
“La mia esperienza con il Movimento 5 Stelle si è interrotta definitivamente nel momento in cui si è deciso di votare la fiducia all’esecutivo guidato da Mario Draghi, un governo non eletto dal popolo. Per me l’attuale governo rappresenta la testimonianza della sconfitta politica e della resa definitiva dei pentastellati di fronte al sistema di potere vigente. Come me sono tantissimi gli attivisti che si sono sentiti traditi, delusi e amareggiati da quello stesso progetto in cui avevamo creduto e nel quale i cittadini avevano riposto fiducia, speranze e aspettative. Io non ho mai rinunciato ai miei valori ma è stato il Movimento 5 Stelle a cambiare, per questo ho deciso di intraprendere un’altra strada, che mi desse l’opportunità di esprimere e valorizzare al meglio le mie competenze e le mie idee politiche”.