Duro colpo quello sferrato stamattina ad un gruppo criminale originariamente incardinato nel clan Cesarano, operante a Castellammare di Stabia e nei Comuni limitrofi, dai militari della Compagnia di Castellammare di Stabia, che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di 16 indagati, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di estorsione aggravata dal metodo mafioso, lesioni personali aggravate dal metodo mafioso e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti
Il provvedimento delle forze dell’ordine deriva da un’ampia e articolata attività d’indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha consentito di far emergere l’esistenza di un nuovo gruppo, l’articolazione criminale, stando a quanto emerso dalle indagini, vedeva come fulcro storici militanti del clan Cesarano che, si era organizzato allo scopo di assoggettare al suo controllo parte del territorio al nord della cittadina stabiese, ponendo in essere una serie di estorsioni in danno di commercianti ed attività imprenditoriali della zona. L’attività, intrapresa da luglio del 2018 in seguito alla violenta aggressione patita da un soggetto notoriamente vicino ad elementi di spicco del clan Cesarano, ha consentito sin da subito di acclarare l’esistenza di una florida attività di spaccio di sostanze stupefacenti gestita da alcuni indagati facenti capo a M. A., non solo promotore dell’ attività delittuosa ma anche garante della stessa, in virtù della sua forza intimidatrice e di quella dei suoi fiancheggiatori nel recupero dei crediti derivanti dai ritardati od omessi pagamenti dello stupefacente.

