La gioia per la nascita di una bambina, macchiata dalle accuse e dalla paura. Succede a Castellammare di Stabia, all’ospedale San Leonardo, dove lo scorso lunedì è avvenuto un parto cesareo, uno dei tanti, andato nel migliore dei modi, sia per la piccola sia per la madre. Ma proprio quest’ultima è risultata positiva al Coronavirus e ciò ha scatenato polemiche e critiche rivolte alla primaria di ostetricia, Eutalia Esposito.
Accertato che la bimba non è stata contagiata dalla madre, quindi sta bene e che anche le condizioni della genitrice, trasferita nel frattempo presso l’ospedale di Boscotrecase, non destano preoccupazione, le versioni dei fatti sono, naturalmente, contrastanti. Dopo il parto, un messaggio vocale è circolato su Whatsapp, in cui è presa di mira proprio la dottoressa Esposito, per la sua ipotetica leggerezza e superficialità nel gestire il caso. Nel messaggio la primaria è incolpata di aver reso a rischio contagio non solo il reparto di ostetricia, ma l’intero nosocomio stabiese, per aver permesso il parto nella struttura sanitaria di una paziente sospettata di essere positiva al Covid-19.
Dal canto suo la dottoressa Esposito si difende, affermando che “il parto della donna era previsto a fine mese”. Una settimana fa la partoriente telefonò alla primaria, dicendole di avere qualche linea di febbre. La dottoressa le consigliò di rivolgersi al proprio medico di base e, se la febbre fosse continuata, di chiamare il 118. Le doglie sono arrivate con largo anticipo e la paziente è giunta al pronto soccorso dell’ospedale, sempre secondo il racconto della primaria, con guanti e mascherina. Trasferita in reparto attraverso un diverso percorso per i casi sospetti, istituito dalla direzione sanitaria da 2 settimane, il parto è avvenuto in sala operatoria, in seguito sanificata. La neo mamma è stata messa subito in isolamento, “finché non si è appreso dell’esito positivo del test alla quale era stata nel frattempo sottoposta”, dopodiché è stata trasferita all’ospedale di Boscotrecase.
Tra il personale del San Leonardo c’è, comunque, paura e qualcuno ne chiede la temporanea chiusura. Ad intervenire sulla vicenda è stato anche il sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino, che ha chiesto un chiarimento all’Asl e alla direzione sanitaria dell’ospedale. “In qualità di massima autorità sanitaria locale – afferma il primo cittadino – ho deciso di inviare una lettera al direttore sanitario dell’ospedale e al direttore amministrativo e sanitario dell’Asl, chiedendo loro di produrmi una relazione dettagliata e urgente in merito a tutte le procedure adottate per garantire che il parto avvenisse in condizioni di totale sicurezza”.