Proseguono in provincia di Napoli i controlli delle forze dell’ordine volti ad assicurare il rispetto dei decreti e delle norme anti-contagio. In particolare, in queste calde e soleggiate giornate primaverili, sono tornate ad affollarsi le spiagge campane di bagnanti, inconsapevoli del grosso pericolo che l’epidemia da Coronavirus rappresenta per la salute di tutti.
Dopo la denuncia di una giovane donna che prendeva il sole indisturbata sulla spiaggia di Portici, nel Vesuviano, questa volta i controlli hanno interessato le isole campane. In mattinata carabinieri della stazione di Ischia hanno denunciato per inosservanza dei decreti un uomo e una giovane donna mentre erano intenti a prendere il sole sulla famosa spiaggia di San Pietro. I due ignari bagnanti, raggiunti dalle forze dell’ordine, si sono giustificati asserendo di non riuscire a stare chiusi in casa e di non poter fare a meno di godersi il sole e il mare di queste calde giornate primaverili. Entrambi sono stati sanzionati e denunciati secondo l’art. 650 del codice penale.
Sempre in mattinata, i carabinieri del comando provinciale di Napoli, hanno denunciato due persone, questa volta di Procida, mentre erano intente a fare il bagno nello specchio d’acqua antistante la splendida spiaggia della “Chiaia”. Entrambi i trasgressori, due giovani donne del posto, sono stati raggiunti dai militari che hanno intimato loro di uscire subito dall’acqua e di vestirsi. Una giornata di “spensieratezza” che è costata molto cara alle due incoscienti donne che sono state denunciate in ottemperanza ai decreti emanati per fermare l’epidemia.
Ieri pomeriggio, infine, gli agenti della polizia della squadra volante di Napoli, durante i servizi di controllo sul litorale di Bagnoli, hanno notato un assembramento di persone sulla spiaggia di Coroglio. Le guardie hanno così raggiunto cinque donne mentre erano stese sui lettini a prendere comodamente il sole. Redarguite dagli agenti le avvenenti signore hanno reagito in malo modo adducendo che fosse un loro diritto stare al mare e prendere il sole. I militari, dal canto loro, hanno risposto denunciando tutte e cinque le donne in violazione del Dcpm del 9 marzo e obbligandole alla quarantena obbligatoria per le prossime settimane.