“Invece di essere neutrali, le burocrazie comunali sono schierate. In particolare lo è una burocrazia come quella di Marcianise, che si è schierata politicamente in modo clamoroso e che, nella precedente esperienza amministrativa, ha contribuito a mandarci a casa. Adesso siamo tornati e hanno iniziato a tirare calci”. Il j’accuse del sindaco Antonello Velardi non lascia spazio a dubbi sull’interpretazione delle parole. Il disservizio di “assoluta gravità” della macchina amministrativa comunale è venuto alla luce grazie a un post su Facebook dello stesso primo cittadino di Marcianise dal titolo emblematico: “I nati, i morti e i fantasmi”. In pratica, al Comune di Marcianise “sicuramente dall’inizio di dicembre – prosegue Velardi – se non addirittura da luglio dello scorso anno, cosa che stiamo verificando, le nascite e i decessi non sono stati registrati o registrati in maniera parziale. A Marcianise, dunque, ci sono i fantasmi”, ironizza amaramente. Tutto è nato dalla richiesta di un padre che, esasperato, s’è rivolto direttamente al sindaco per ottenere ciò che gli spettava di diritto: il certificato di nascita di suo figlio. Dal 15 dicembre, però, il neonato non era stato ancora registrato. E per il giovane papà è trascorso un mese di via vai dal Comune, con tanto di pec inviate, senza ottenere il documento. “Marcianise è in Italia o sulla luna?”, sbotta il primo cittadino che, con la segretaria, ha scoperto l’enigma e ora punta il dito sull’apparato amministrativo comunale.
“Il motivo dei disservizi – sostiene Velardi – è da addebitare al cattivo funzionamento degli uffici che abbiamo ereditato. Mi sono insediato il 7 ottobre scorso; il 4 ottobre il dirigente del personale si era messo in ferie e non è mai più tornato in ufficio; l’8 ottobre si è messa in malattia la segretaria generale e da allora non ha mai più messo piede al Comune; il 7 ottobre sono decaduti i due dirigenti portati in Comune dal mio predecessore, il commissario prefettizio. Per giunta, nell’anno di gestione commissariale e nei mesi precedenti, sono andati in pensione una quarantina di dipendenti. Dobbiamo effettuare assunzioni per tredici posizioni, ma i concorsi sono bloccati, mentre abbiamo assunto sedici Lsu. Ma la ragione di fondo – precisa il sindaco – è che c’è un boicottaggio totale, perché gran parte della burocrazia comunale ha fatto campagna elettorale contro di noi e adesso sta remando contro. La cosa, però, non ci spaventa, né ci preoccupa. Eventuali provvedimenti nei confronti di dipendenti, comunque, devono essere presi dai dirigenti e dalla commissione comunale di disciplina che, tra l’altro, non c’è perché chi ne faceva parte è andato via”. Risolto il caso del padre che ha ottenuto, finalmente, il certificato di nascita del figlio, Velardi stamattina s’è piazzato all’ingresso del Comune e ha “fatto ricevimento del pubblico. Smistavo i cittadini negli uffici, davo informazioni, chiedevo se e come venivano rilasciati i certificati richiesti e con quali tempi. L’ho fatto e lo rifarò spesso in questi giorni. A sorpresa. Un primo risultato l’abbiamo ottenuto: tutti i cittadini sono stati accolti, nessuno rimandato indietro e i certificati rilasciati. Nessuno è stato canzonato con l’invito a tornare alle calende greche”, conclude il primo cittadino.


