I reati riguardanti gli abusi sessuali sono fra i più esecrabili, ma quando la vittima è un o una minorenne il fatto diventa ripugnante. Ciò che i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Avellino hanno scoperto è la dimostrazione che la “banalità del male” si annida fra le persone prive della capacità di pensare e soprattutto di coscienza. I protagonisti negativi della vicenda sono due uomini, uno di 53, l’altro di 30 anni, rispettivamente di Cervinara e San Martino Valle Caudina. Secondo le indagini, i due avrebbero più volte abusato sessualmente di una bambina di appena 5 anni. Verso i due adulti è scattata l’accusa di violenza sessuale aggravata, con la possibilità di essere condannati alla pena più alta per le ipotesi delittuose del genere. Su ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Avellino, dopo la richiesta del pubblico ministero della locale Procura della Repubblica, il cinquantenne e il trentenne sono stati arrestati, al termine di una non facile indagine.
L’inchiesta è partita da una denuncia effettuata dalla coordinatrice della comunità educativa dove la minorenne è stata inserita, dopo una prima verifica sulle condizioni familiari in cui la piccola viveva. Lo sviluppo dell’attività investigativa ha portato a scoprire un vile scenario di reiterati abusi sessuali avvenuti all’interno delle mura domestiche di un’abitazione di Cervinara. Naturalmente, le indagini si sono svolte rispettando tutti i protocolli investigativi previsti per i casi di giovani vittime afflitte da tali aberranti azioni, con l’ausilio di psicologi e specialisti che hanno inteso mettere a proprio agio la piccola.

