Proseguono le operazioni delle forze dell’ordine per contrastare il triste fenomeno dei roghi tossici nelle province di Napoli e Caserta. L’operazione portata a termine stamane si è resa necessaria dopo le recenti segnalazioni di numerosi incendi scoppiati in un territorio martoriato che, proprio per questo motivo, ha preso il nome di Terra dei fuochi. Nella fattispecie, l’ultimo action day si è focalizzato soprattutto nel far emergere le illegalità e le irregolarità legate allo smaltimento di rifiuti di diverse attività imprenditoriali e di stabilimenti produttivi presenti nel Napoletano e nel Casertano. Le iniziative di controllo sono state pianificate dalle prefetture di Napoli e di Caserta così come programmato dall’incaricato regionale per la gestione dell’emergenza ambientale.

L’azione delle forze dell’ordine ha interessato in modo particolare i centri situati nell’area nord di Napoli, soprattutto Sant’Antimo e Grumo Nevano, mentre nell’alto Casertano le ispezioni sono state eseguite principalmente nei territori di Sessa Aurunca e di Cellole. L’action day in Terra dei fuochi ha visto la partecipazione di ben 19 equipaggi appartenenti alle forze armate per un totale di 50 unità interforze operative nei corpi dell’esercito, dell’Arma dei carabinieri, della guardia di finanza, della polizia di Stato, dei carabinieri del nucleo forestale, della polizia provinciale, dei rispettivi corpi di polizia locale e degli ispettori delle Asl campane.


