Il giornalismo partenopeo ha perso una delle sue firme storiche. È morto a 82 anni Carlo Franco, cronista celebre per le sue inchieste e per la sua lunga collaborazione con il quotidiano partenopeo Il Mattino e per aver lavorato, negli anni, al Corriere del Mezzogiorno, la Repubblica e alla Rai. Fu lui, tra le altre cose, a firmare il reportage del Mattino dalle zone devastate dal terremoto del 1980, rimasto impresso nella memoria comune per il drammatico e iconico titolo “Fate Presto”, una prima pagina talmente d’impatto da essere riutilizzata addirittura dall’artista statunitense Andy Warhol. Sono molti i messaggi di cordoglio per la scomparsa di Franco provenienti da colleghi, amici e rappresentanti delle istituzioni. Il Sindacato unitario dei giornalisti della Campania lo ricorda come un professionista che “ha spaziato in tutti i settori, dalla cronaca pura allo sport, altra sua grande passione. Ha amato il giornalismo profondamente, metteva sempre tanta energia in quello che faceva, energia che riusciva a trasmettere a chi lo circondava. Sempre attento ai colleghi più giovani che cercava di non lasciare indietro quando si lavorava su una notizia. Negli ultimi tempi era preoccupato per la crisi del giornalismo e invitava il sindacato a stimolare le redazioni e i cdr a reagire. Con lui se ne va un pezzo di storia del nostro giornalismo – si conclude la nota del Sugc -. Alla famiglia l’abbraccio del Sindacato unitario giornalisti della Campania”.
Un pensiero commosso per la morte del giornalista partenopeo è arrivato anche dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris: “Carlo Franco, che è scomparso oggi, ha raccontato Napoli, le sue bellezze, le sue ferite – ha scritto in una nota il primo cittadino -. Ha narrato in modo mirabile decenni di cronaca, di politica, di sport. È stato un grande giornalista e la città lo ricorda, mio tramite, con grande affetto. Alla sua famiglia, al mondo del giornalismo e dello sport giunga il nostro cordoglio“.


