Arrivano finalmente sul mercato della telefonia italiana le famose eSim le quali hanno stravolto e rivoluzionato le offerte, le tariffe e i servizi delle compagnie di telefonia mobile in tutto il mondo. Si tratta infatti di “sim virtuali” che non hanno bisogno di alcun supporto fisico, diversamente dalle vecchie schede telefoniche che sono quindi a un passo dal pensionamento. Per anni, tuttavia, i principali competitors telefonici italiani, per non perdere i privilegi del mercato e importanti pezzi di monopolio, hanno ostacolato la diffusione di queste sim rivoluzionare, al fine di scongiurare il crollo dei prezzi che sarebbe stato generato da una maggiore concorrenza. A oggi, le prime due compagnie ad aver lanciato la sfida nel mercato delle eSim sono stati due operatori virtuali, Spusu e Very Mobile, i cui servizi di telefonia mobile si appoggiano alla rete dell’operatore Wind-Tre.
Come funzionano le eSim?
Nella sostanza si tratta di un codice informatico che l’operatore trasmette al cliente nel momento della sottoscrizione del contratto. Scansionando il codice Qr fornito è possibile attivare l’offerta di telefonia senza che sia necessario introdurre la vecchia scheda fisica nello smartphone. Una volta caricata la “sim virtuale” sul cellulare, l’utente può tranquillamente effettuare e ricevere telefonate e navigare su internet come se stesse utilizzando una normale scheda telefonica, ovviamente a seconda della tariffa prevista dal contratto stipulato con l’operatore. In questo modo, sullo stesso telefono cellulare, si possono avere anche più di due numeri di telefono attivi, a seconda delle esigenze del cliente, senza dover acquistare costosi smartphone con modalità dual sim. La vera rivoluzione delle eSim sta anche nel fatto che possono essere utilizzate autonomamente per gli smartwatch.
Quali sono i costi e le offerte?
Per un lungo periodo di tempo, come dicevamo, i principali operatori italiani avevano imposto tariffe molto alte sulle eSim, nonostante i costi reali del servizio, totalmente virtuale, fossero bassissimi, al fine di ostacolare la crescita di un settore che avrebbe stravolto il mercato tradizionale all’interno del quale i principali operatori detengono importanti fette di monopolio e per scongiurare ogni forma di concorrenza. Adesso, però, la musica è cambiata e se operatori come Vodafone, Tim e Wind offrono l’attivazione di eSim a partire da 13 euro al mese, a seconda dei servizi offerti, operatori virtuali come Spusu e Very Mobile hanno letteralmente fatto da apripista in questa nuova fetta di mercato, con offerte stracciate che partono dai 5 euro al mese, e dunque accessibili a un’utenza più vasta, in particolare ai più giovani, grazie ai prezzi contenuti. Inoltre entro la fine dell’anno entrerà in campo anche la compagnia di telefonia mobile francese Iliad, pronta a sbaragliare ogni concorrenza. La “rivoluzione” virtuale, dunque, rigorosamente low cost e accessibile a tutti, è finalmente iniziata anche in Italia.

