Alessandro Scaringia è già un giovane campione. A 6 anni il padre gli ha regalato il primo kart e da quel momento la passione si è accesa. I suoi profili social sono pieni di foto sue e del padre a bordo di quei veicoli da corsa, ma adesso che è diventato grande ha iniziato a farsi strada da solo nel mondo delle competizioni professionali.
Nel 2017 Alessandro ha partecipato alla sua prima gara, il campionato regionale Entry level, classificandosi quarto contro partecipanti più grandi e più esperti nei circuiti di Sarno e Battipaglia. L’anno successivo ha partecipato ai tornei della Basilicata, Lazio, Umbria, Toscana e dopo le prime corse era riuscito sempre ad arrivare primo, vincendo il premio Prestige Trophy 2018.
Il manager, il padre, capito che la concorrenza non riusciva a stimolare il talento del ragazzo, lo ha iscritto alla categoria successiva: le 60 mini. La nuova sfida lo ha portato a un nuovo grande traguardo; nel 2019 ha partecipato alla Wsk Super Master Series (campionato di karting internazionale) come partecipante più giovane, lì ha gareggiato contro i 400 piloti più bravi al mondo. Alessandro nella competizione è arrivato ottavo, causa la giovane età e un team non all’avanguardia (campionato in cui Antonio Apicella, altro ragazzo italiano, ha portato al terzo posto la bandiera italiana).
Purtroppo, però, le gare di kart sono tra le più costose e i sacrifici economici del padre e i pochi sponsor non hanno permesso a Scaringia di acquistare i mezzi necessari per poter permettere al giovane Alessandro di allenarsi in maniera costante; in suo aiuto è intervenuta la Smi (Sport management Italia). L’azienda che si occupa da 10 anni di marketing sportivo, ha già lavorato per Stranormanna, Napoli Basket e la squadra di calcio Aversa Normanna, e ora ha deciso di occuparsi delle strategie di vendita e d’immagine del giovane. La scelta è stata fatta dai manager, Filippo Mincione e Tullio Caciolli, con il desiderio di dare visibilità ai talenti della città di Aversa e di realizzare il sogno del ragazzo: correre per nella Formula1.