Raid in un’azienda dedita all’apicoltura di Ercolano, dove ignoti hanno appiccato un incendio. A subire la furia insensata – almeno apparentemente – dell’uomo, un alveare con oltre 400mila esemplari di api in un allevamento in traversa Montedoro, alle pendici del Vesuvio. L’apicoltrice Rosalba Borrelli, titolare dell’azienda Apicoltura Vesuvio, ha fatto la tragica scoperta mentre si stava recando presso il suo allevamento, come tutti i giorni. Una volta lì ha rinvenuto l’alveare a cui era stato dato fuoco, costituito da otto arnie e più di 400mila api che sono state avvolte dall’incendio. Un danno enorme sia all’ambiente, sia all’economia dell’azienda che proprio in questo periodo, quello di maggiore attività produttiva delle api, si stava apprestando a prelevare il polline per procedere poi con la realizzazione di prodotti come il miele.
Borrelli, dopo essersi trovata di fronte il dramma dell’alveare incendiato, ha denunciato l’accaduto ai carabinieri. Sono in corso indagini a riguardo, ma al momento non si capisce, e non se lo spiega nemmeno l’apicoltrice, cosa abbia potuto spingere delle persone a compiere un gesto così terribile. Le piste potrebbero essere molteplici. Sono privilegiate l’atto vandalico o un tentativo di boicottaggio, ma non si esclude nulla. Una certezza è che, all’interno dell’allevamento, è stata rinvenuta della carta bruciata, segno che l’incendio potrebbe avere connotati dolosi. La rarità dell’evento è tale che si fatica a trovare un movente o una spiegazione plausibile per tanta efferatezza, soprattutto considerando il male che è stato fatto a delle piccole creature come le api. Come si evince da alcune dichiarazioni dell’apicoltrice, l’allevamento è preceduto da un cancello, i criminali devono averlo scavalcato e questo potrebbe andare ancora più nella direzione di un gesto pensato e voluto.

