Mentre continua a tener banco il binomio “Calcio e Covid” ed è stata ufficialmente rinviata la sfida di Serie A in programma sabato tra Genoa e Torino, a causa della positività al Coronavirus di ben sedici membri della società ligure (dodici dei quali calciatori: ultimo in ordine di tempo Mattia Destro), è ancora a rischio anche il big match di domenica sera Juventus-Napoli. A sostenerlo è Vincenzo Mirone, ordinario di urologia dell’università Federico II di Napoli, ma soprattutto medico scelto dal Napoli per coordinare il protocollo Covid relativo agli azzurri. Se è vero, infatti, che i risultati del primo giro di tamponi ai quali si sono sottoposti martedì tutti i calciatori partenopei ha dato esito negativo, è anche vero, come sottolinea proprio Mirone, che i tempi di incubazione del Coronavirus sono tali da rendere ancora più importanti gli esiti dei test successivi, a partire da quelli effettuati oggi, ma ancora di più quelli previsti per sabato mattina, cioè all’immediata vigilia dell’eventuale partenza alla volta di Torino.

“La negatività di ieri è una buona notizia ma ora entriamo nel vivo, dobbiamo conoscere i risultati attesi per domani e quelli di sabato per dare il via libera a Juventus-Napoli“, ha spiegato lo stesso Mirone all’agenzia Ansa, commentando la situazione di rischio della squadra dopo Napoli-Genoa e l’esplosione del focolaio tra i rossoblù. Secondo il responsabile medico del protocollo Covid degli azzurri, con i tamponi di sabato arriveranno maggiori certezze sul reale stato di salute dei calciatori del Napoli ma, “se avessimo due, tre giocatori positivi la mia opinione – ha precisato Mirone sempre all’Ansa – è che sarebbe un rischio giocare la partita“. Per il medico, infatti, si rischierebbe di far ripetere quanto accaduto proprio la settimana scorsa alla vigilia di Napoli-Genoa, quando di fronte alle positività dei soli Perin e Schone la squadra ligure partì comunque per la Campania e giocò al San Paolo, mentre tanti altri componenti della rosa stavano ancora incubando il virus, poi emerso nel corso della giornata di lunedì. Insomma, in caso di positività anche di pochi calciatori azzurri nei test di sabato, sarebbe meglio rinviare la partita di Torino, in modo da evitare possibili rischi di contagio per gli altri calciatori del Napoli ma anche per quelli della Juventus.

