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Home Cronaca Benevento

Appalti e tangenti, arresti eccellenti nel Casertano, in manette anche un sindaco: blitz della DDA

L’inchiesta ruota intorno a un presunto sistema di corruzione legato all’assegnazione di gare pubbliche nei settori dei rifiuti e della sanificazione delle strutture sanitarie di Caserta e Benevento

redazione di redazione
9 Settembre 2025
in Benevento, Caserta, Cronaca

All’alba un’operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha portato a un duro colpo contro presunti intrecci tra politica, imprenditoria e criminalità organizzata nel Casertano. I carabinieri hanno eseguito diverse misure cautelari su disposizione del Gip del Tribunale di Napoli, Alfredo Marrone, nell’ambito di un’inchiesta che ruota attorno alla gestione di appalti pubblici nei rifiuti e nella sanificazione sanitaria.

Secondo gli inquirenti, il sistema avrebbe garantito appalti pilotati e ritorni economici illeciti, con tangenti e favori in cambio di aggiudicazioni. Tra i nomi coinvolti spiccano figure note del territorio: Nicola Ferraro, imprenditore di Casal di Principe ed ex consigliere regionale già condannato per vicende legate alla camorra, e un imprenditore titolare di una società attiva nel settore ambientale. La sua azienda, secondo l’accusa, avrebbe ottenuto commesse in diversi Comuni grazie a protezioni politiche e relazioni corruttive.

Nel blitz è stato coinvolto anche il sindaco di Arienzo, Giuseppe Guida, arrestato questa mattina. Il suo nome compare nella lista dei ventuno indagati. Non tutte le richieste della Dda, però, sono state accolte: è stata infatti respinta la misura cautelare per Luigi Bosco, ex consigliere regionale e attuale coordinatore campano di Azione, per il quale il pubblico ministero aveva chiesto i domiciliari. Bosco resta dunque a piede libero. Le indagini, coordinate dal PM Maurizio Giordano e condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, si concentrano ora sul tracciamento dei flussi di denaro e sul presunto circuito di corruzione che avrebbe condizionato settori strategici della pubblica amministrazione nelle province di Caserta e Benevento.

Le misure cautelari richieste dai PM

I PM antimafia hanno quindi richiesto il carcere per: Nicola Ferraro, Ilario Aniello, Angelo Ciampi, Pietro Francesco Buonanno, Domenico Raimo,Carlo Cimmo, Vittorio Cimmo, Paolo Onofrio, Luigi Grimaldi, Antonio Moraca, Giuseppe Rubino, Felice Foresta, Antonio Montanino,Luigi Rea, Giuseppe Rea, Verolla Paolo, Nicola Mottola. Arresti domiciliari per: Virgilio Emanuele Pio Buonanno, Giuseppe Ilario, Vittorio Fuccio, Giuseppe Guida, Mauro Marchese, Eugenia Iemmino, Massimo Cirillo, Luigi Bosco, Vincenzo Agizza. Divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione per 12 mesi per Roberto Fiocco,Barbare Fiocco. Obbligo di presentazione alla pg e divieto di dimora per: Pietropaolo Ferraiuolo; divieto di dimora in Campania per Anna Lanzuolo; divieto di dimora a Napoli per Antonio Garofalo; divieto di dimora a Caserta per Amedeo Blasotti.

Tags: appalti pilotatiarrestimazzetteprimopiano
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