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Home Cronaca Caserta

Ristorante di San Marcellino, in 60 colpiti da intossicazione alimentare: L’Asl “Sintomi compatibili con infezione da salmonella” locale chiuso

Il primo campanello d’allarme è scattato il 2 settembre, quando circa 25 persone, reduci da una festa di compleanno organizzata due giorni prima, si sono presentate al pronto soccorso con sintomi compatibili con un’intossicazione

redazione di redazione
8 Settembre 2025
in Caserta, Cronaca

Sessanta le persone colpite da intossicazione alimentare, diversi ricoveri in ospedale e un locale chiuso: è il bilancio registrato in un ristorante a San Marcellino in provincia di Caserta. L’episodio risale tra il 31 agosto e il 4 settembre 2025. Le indagini hanno confermato che sono stati rilevati sintomi compatibili con infezione da salmonella. A tal proposito, il servizio veterinario dell’Asl di Caserta, ha disposto la chiusura del locale fino al completamento delle analisi e alla certificazione di sicurezza.

Il primo campanello d’allarme è scattato il 2 settembre, quando circa 25 persone, reduci da una festa di compleanno organizzata due giorni prima, si sono presentate al pronto soccorso con sintomi compatibili con un’intossicazione: vomito, nausea, diarrea, febbre e dolori addominali. Gli ospedali di Caserta, Marcianise e Aversa hanno accolto i primi pazienti, mentre altri hanno ricevuto cure a casa. Nei giorni successivi, i casi hanno raggiunto quota sessanta, distribuiti tra più tavolate non collegate tra loro, se non per aver cenato nello stesso locale. Tra i contagiati anche un bimbo di 20 mesi, che aveva consumato solo antipasti e un primo piatto.

Le indagini dell’Asl

L’Asl di Caserta ha inviato immediatamente due squadre di medici e veterinari per raccogliere testimonianze, verificare la situazione igienico-sanitaria e prelevare campioni di cibo e effettuare analisi sul personale di cucina e sala. Ma durante l’ispezione non sono stati riscontrati cibi contaminati né gravi carenze igienico-sanitarie, tali da dover far chiudere il ristorante. Nei giorni successivi, però, sono sopraggiunti altri casi di intossicati con gli stessi sintomi e che hanno mangiato nello stesso ristorante, ma in giorni diversi. Gli ispettori tornano e questa volta il ristorante viene chiuso. Il coordinatore del servizio veterinario dell’Asl, Alfonso Giannoni, intervistato da Fanpage.it spiega – “Non Abbiamo riscontrato alcune irregolarità e gravi carenze igieniche. Tuttavia, la diffusione dei contagi ci ha portato a disporre la chiusura del ristorante e a imporre una sanificazione completa sotto la nostra supervisione”. Fortunatamente, nessuno dei contagiati risulta in condizioni gravi, ma l’episodio ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza alimentare e sulla necessità di controlli rigorosi nei locali pubblici.

Ipotesi sul contagio

Inizialmente si era pensato a una torta acquistata da una pasticceria esterna, ma l’ipotesi è stata presto scartata, poiché non era stata consumata da tutte le tavolate. L’attenzione degli esperti si sta quindi concentrando su una probabile trasmissione oro-fecale, forse da parte di un portatore sano tra i dipendenti. “Un portatore sano – aggiunge il coordinatore del servizio veterinario Giannoni – può trasmettere il batterio agli alimenti semplicemente non rispettando le più elementari norme igieniche, come lavarsi le mani dopo essere stato in bagno. La salmonellosi non va sottovalutata: alcuni ceppi possono avere anche esiti letali. In questi casi, però, i sintomi sono stati meno gravi”.

Salmonella: sintomi, cure e quando rivolgersi al medico

La salmonellosi è una delle più comuni infezioni alimentari. Si manifesta in genere da 6 a 72 ore dopo l’ingestione di cibi contaminati e i disturbi possono durare 4-7 giorni. Nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente, ma nei soggetti più fragili può richiedere cure specifiche.

Sintomi principali

  • Diarrea: abbondante, acquosa e persistente, talvolta con muco o sangue.
  • Dolori addominali: crampi intensi e continui.
  • Febbre: in genere moderata, ma può diventare elevata.
  • Nausea e vomito: frequenti, accompagnano quasi sempre la diarrea.
  • Mal di testa: spesso associato al quadro febbrile.
  • Debolezza e disidratazione: conseguenze della perdita di liquidi e sali minerali.

Come si cura

Nella maggior parte dei casi la salmonellosi non richiede antibiotici e guarisce da sola. La terapia mira a controllare i sintomi e prevenire complicazioni:

  • Reidratazione: bere molta acqua, brodi o soluzioni reidratanti per reintegrare i liquidi persi.
  • Riposo: indispensabile per aiutare il corpo a combattere l’infezione.
  • Alimentazione leggera: riso, patate lesse, banane e altri cibi facilmente digeribili riducono i disturbi intestinali.
  • Farmaci: gli antibiotici sono prescritti solo nei casi più gravi o in persone a rischio (anziani, bambini piccoli, immunodepressi).

Quando chiamare il medico

È importante rivolgersi a un medico se:

  • i sintomi sono particolarmente gravi o non migliorano entro pochi giorni,
  • si appartiene a categorie fragili (neonati, anziani, immunodepressi),
  • compare sangue nelle feci,
  • la disidratazione diventa evidente (sete intensa, urine scarse, capogiri).
Tags: intossicazione alimetareprimopianoSalmonellasan marcellino
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