La crisi, la chiusura, i licenziamenti, gli scioperi, ma quando c’è da tirarsi su le maniche gli operai della Whirpool ci sono. Il tirarsi su le maniche non è metaforico, ma reale. I lavoratori di Napoli dell’azienda statunitense produttrice di elettrodomestici hanno risposto all’appello del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca sulla carenza delle donazioni di sangue, dando immediatamente la loro disponibilità a compiere la preziosa azione.
L’emergenza Coronavirus ha determinato un crollo delle donazioni. Nella richiesta avanzata alcuni giorni fa, De Luca faceva appello a tutti per non dimenticare chi ha bisogno di una trasfusione. “Non c’è alcun rischio – ha affermato De Luca – i centri trasfusionali sono completamente in sicurezza. Attrezzeremo anche delle strutture mobili per far sentire tutti più sicuri”.
Tra i primi a dire presente sono stati gli operai della Whirpool, pronti ad offrire il loro contributo nella donazione del sangue. Il presidente della Regione li ha subito ringraziati in un post scritto ieri sulla pagina Facebook. “Ringrazio di cuore i lavoratori della Whirlpool per la grande sensibilità dimostrata. Abbiamo fatto subito partire l’organizzazione e già da domani mattina sarà possibile effettuare la donazione volontaria”. Da questa mattina l’Asl Napoli 1 sta coordinando le operazioni per la donazione di sangue dei volontari della Whirpool.
Nei giorni scorsi è stato l’ospedale pediatrico Pausilipon a lanciare un grido di allarme riguardante le donazioni. La paura del contagio al Covid-19 ha condizionato molti cittadini, che in passato hanno mostrato altruismo e generosità. Il sangue serve per le trasfusioni e gli interventi chirurgici. Da qui l’appello del a coloro che hanno fra i 18 e i 65 anni e godono di un buono stato di salute.