Aveva parcheggiato la propria vettura nei pressi di via Limitone ad Arzano, dove è stato sorpreso dagli agenti del commissariato di Secondigliano, i quali hanno voluto verificare i motivi per cui l’uomo non si trovasse presso la propria abitazione, situata all’interno della “zona rossa“. Il ventitreenne napoletano ha giustificato la propria uscita mostrando un documento sul cellulare, per certificare l’urgenza di effettuare una visita medica presso uno studio situato nella vicina cittadina di Afragola. Svolti i dovuti controlli, i poliziotti hanno accertato che si trattasse di un falso, in quanto il documento era stato compilato dalla compagna del giovane fermato, una donna ventiduenne impiegata come segretaria proprio presso lo studio medico in questione. Interpellato dalle forze dell’ordine, tra l’altro, anche il suo datore di lavoro ha affermato di non essere a conoscenza della visita indicata nel certificato. Per tale motivo, la ventiduenne è stata denunciata per falsità di materiale in atto pubblico, mentre il compagno ventitreenne per falsa attestazione a pubblico ufficiale e sanzionato per inottemperanza alle misure anti-Covid.


